ESA EnVision la nuova missione diretta verso Venere, lancio previsto per il 2031


Solo qualche giorno fa la NASA ha annunciato due missioni dirette verso Venere: DAVINCI+ e VERITAS. Ma il secondo pianeta del Sistema Solare sarà anche al centro di un’altra missione annunciata proprio in queste ore: si tratta di ESA EnVision che utilizzerà un orbiter per scoprire nuove informazioni sul pianeta.

Come per le due missioni statunitensi (che comunque avranno anche “un pezzo d’Europa”), anche per la missione dell’ESA si punterà a capire come mai un pianeta così simile alla Terra a un certo punto della storia sia invece mutato in qualcosa di molto diverso e con caratteristiche uniche. La missione cercherà di raccogliere informazioni dal centro di Venere fino agli strati più alti dell’atmosfera, dove si pensa possa esserci potenzialmente vita.

ESA EnVision: la missione europea diretta verso Venere

Tra l’annuncio e il lancio vero e proprio dovranno passare ancora alcuni anni: si parla infatti dei primi anni ’30 (2030). Günther Hasinger (Direttore scientifico dell’ESA) ha dichiarato che “insieme alle nuove missioni della NASA, avremo un programma scientifico estremamente completo su questo enigmatico pianeta per il prossimo decennio”.

ESA EnVision

Come scritto poco sopra, una delle domande alle quali cercherà di rispondere questa missione spaziale è quella relativa al passato di Venere. La sua atmosfera divenuta tossica (per l’essere umano), pressioni elevate e nuvole ricche di acido solforico rendono difficile, ma non impossibile, esplorare la superficie.

Cosa ha originato un effetto serra così eclatante e Venere è ancora geologicamente attivo? Inoltre le scoperte permetteranno di capire meglio cosa aspettarsi dagli esopianeti e quali caratteristiche comuni potrebbero avere mondi così distanti.

venere

Tra gli strumenti dell’orbiter di ESA EnVision ci sarà uno scandaglio per raccogliere informazioni sulla stratificazione sotterranea e spettrometri conoscere quali gas sono presenti in traccia e analizzeranno anche la composizione della superficie.

Una collaborazione con la NASA permetterà poi di avere a bordo un radar per mappare la superficie. Ci saranno poi uno strumento per conoscere la struttura interna di Venere e il suo campo gravitazionale. Tutti i dati raccolti permetteranno così di valutare diversi aspetti del pianeta e avere una visione complessiva.

nasa esa EnVision

Dopo la scelta della missione tra le candidate, ora per ESA EnVision si apre la strada per la finalizzazione del design dell’orbiter e degli strumenti. Si proseguirà poi con la fase di realizzazione delle componenti, di test e infine l’integrazione in un razzo Ariane 6. Il lancio, come detto, è previsto all’inizio degli anni ’30, con una prima opportunità nel 2031 oppure 2032 o 2033. Dopo il lancio ci vorranno 15 mesi per raggiungere Venere e 16 mesi per riuscire ad avere un’orbita idonea (quasi polare di 92 minuti) con un’altitudine compresa tra i 220 km e i 540 km.





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