Pensioni Quota 100, Durigon in contropiede: rinnovo anche nel 2022


Pensioni, Durigon: Quota 100? Estenderla anche al 2022

“La riforma pensionistica, è un tema importante nel post Covid, la flessibilità in uscita dal mercato del lavoro è un requisito fondamentale, quota 41 darebbe finalmente stabilità al sistema pensionistico”. Lo ha scritto Claudio Durigon, sottosegretario all’Economia su Facebook. E rilancia su Quota 100 che, teoricamente, si chiuderà il 31 dicembre 2021 con la fine del suo ‘triennio’ (iniziato sotto il governo Lega-M5S). “È necessario mantenere strumenti flessibili in uscita, un apr social rivisitata non è adeguata al momento che stiamo vivendo. Rinnovare Quota 100 è sicuramente una possibilità da valutare, il suo costo per l’anno 2022 sarebbe di 400 milioni”.

LAVORO: BARBAGALLO, ‘CON LICENZIAMENTI A RISCHIO PENSIONI DEL FUTURO’

 “Ora faccio il segretario dei pensionati e mi rendo conto che senza lavoratori attivi sarà poi difficile discutere delle PENSIONI del futuro”. Lo ha detto l’ex numero uno della Uil e attuale segretario generale di Uil pensionati Carmelo Barbagallo interpellato da Adnkronos sull’ipotesi della proroga del blocco dei licenziamenti. “Licenziare senza conversione dei settori economici in crisi e senza riforma degli ammortizzatori sociali significa aumentare i problemi sociali del Paese”, ha poi aggiunto Barbagallo. “Finora abbiamo registrato una sostanziale compostezza, malgrado le difficoltà, anche nelle aziende in crisi con i lavoratori minacciati da licenziamento. Con lo sblocco dei licenziamenti la situazione potrebbe peggiorare”, ha poi detto l’ex segretario generale della Uil. “C’è troppa precarietà nel Paese, tanti lavoratori a termine sono stati mandati a casa quando è scaduto il contratto tanto che adesso abbiamo il bisogno di recuperare sulla stagionalità”, ha concluso Barbagall





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