Sondaggi elezioni Roma 2021: Meloni batte la somma di Lega-Forza Italia. Dati


Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco. Lo sanno molto bene anche in Fratelli d’Italia dove la cautela regna sovrana, anche perché il vertice decisivo sulle candidature alle elezioni comunali di ottobre, annunciato entro la fine della settimana, non sarà oggi. Fatto sta che fonti ai massimi livelli del partito guidato da Giorgia Meloni affermano a microfono spento che “ci sono tutte le condizioni affinché il candidato unitario a Roma sia Enrico Michetti“. Ovvero, l’avvocato e professore di diritto degli enti locali all’Università di Cassino, profondo conoscitore della vita amministrativa della Capitale, proposto proprio da Meloni e che, tra l’altro, collabora anche con la Regione Veneto presieduta dal recordman di voti Luca Zaia, leghista della prima ora.

Sembra, di ufficiale non c’è nulla, ormai vinta la concorrenza con Simonetta Matone, l’altra candidata per Roma il cui nome era stato messo sul tavolo nell’ultimo vertice della coalizione. Decisivi sarebbero stati gli ultimi incontri di Michetti con Matteo Salvini e Antonio Tajani. In questi giorni di attesa, anche per le primarie del Centrosinistra, sempre più lontano da Virginia Raggi e da Carlo Calenda, di sondaggi pubblici non ce ne sono. Anche se in Fratelli d’Italia, proprio stamattina, sono arrivati i risultati di una rilevazione interna lampo che hanno portato ottimismo nel partito ex An. Michetti, infatti, sarebbe intorno al 44-45% e potrebbe arrivare in testa al primo turno delle Comunali staccando il secondo classificato di non pochi punti. E per chi andrà al ballottaggio sarebbe serrata la battaglia tra Roberto Gualtieri, Pd, e Raggi, con l’ex ministro dell’Economia favorito sulla sindaca uscente.

Ma non finisce qui. I dati di lista su Roma, stando alla rilevazione interna, vedono Fratelli d’Italia superare la somma di Lega e Forza Italia, ovvero l’ipotetica federazione del Centrodestra di governo lanciata da Salvini e che sta lacerando gli azzurri berlusconiani. FdI sarebbe attorno al 23%, primo partito della Capitale, mentre la somma di Carroccio e Forza Italia si attesta al 19% (Lega 14,5 e azzurri 4,5%). Un dato, quello romano, che certamente non rispecchia il quadro nazionale, di questo in FdI se ne sono consapevoli, ma che spinge ulteriormente Meloni e i suoi a respingere ogni ipotesi di federazione, anche in futuro, accentuando la propria opposizione, seppur patriottica (come dicono sempre da Fratelli d’Italia) al governo guidato da Mario Draghi. Lo stesso premier che ieri ha incassato la piena fiducia di Salvini dopo l’incontro a Palazzo Chigi con la delegazione leghista.





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