Borse oggi 8 giugno: listini cauti sui timori di inflazione


MILANO – Ore 10:00. Borse caute in una giornata di attesa per i mercati, in vista della riunione della Bce di giovedì. A suggerire prudenza agli investitori è sempre il timore di un’impennata dell’inflazione, che potrebbe spingere la Federal Reserve a stringere le maglie della politica monetaria. Pesano anche le parole del segretario al Tesoro Usa, Janet Yellen, che ha auspicato un periodo di tassi un po’ più alti dopo la lunga lotta delle banche centrali contro l’inflazione troppo bassa. Uno snodo cruciale, nel breve termine, sarà il dato sui prezzi che arriverà dagli Usa proprio giovedì, in concomitanza con la riunione dei governatori europei. I listini in Europa si muovono timidi, dopo i nuovi massimi, così come sono piatti i future su Wall Street. Milano segna un guadagno dello 0,15% dopo le prime battute, Francoforte scivola dello 0,1%, Londra sale dello 0,2% e Parigi dello 0,15%.

In giornata si attendono i dati sul commercio al dettaglio italiano di aprile, Pil e occupazione trimestrali nell’Eurozona e indice Zew tedesco. Per il momento si sono registrati i rilievi deludenti provenienti dalla Germania, dove la produzione industriale si è contratta dell’1% ad aprile contro attese che stimavano un rialzo dello 0,4%. Su anno si registra una crescita del 26,4% confrontata con lo stesso periodo dello scorso anno impattato dal lockdown per il covid. La produzione manifatturiera è scesa dello 0,7% su mese, pesante il calo delle costruzioni (-4,3%). Secondo gli analisti di Unicredit, si tratta di dati frutto di un fisiologico contraccolpo dopo il balzo di marzo, ma anche l’effetto dei colli di bottiglia che stanno sconvolgendo le catene di forniture globali. Nell’ambito dell’importante industria automobilistica, ad esempio, la produzione è scesa di oltre il 3% in aprile ed è rimasta quasi un quarto sotto i livelli del febbraio 2020, “probabilmente a causa della mancanza di semiconduottri”, rilevano dalla banca. Indicazioni poco incoraggianti anche dalle aspettative di produzione dei produttori tedeschi che sono leggermente diminuite, ma sono ancora a un livello elevato. L’indicatore è sceso a 27 punti a maggio, dopo essersi fermato a 32 punti ad aprile, secondo il risultato del sondaggio Ifo business.

Le Borse asiatiche si muovono in ordine sparso: Tokyo avanza dello 0,1%, Seul perde lo 0,08%, Hong Kong lo 0,3% e Shanghai lo 0,57%. L’economia giapponese si è contratta nel primo trimestre, confermando la prima contrazione in tre trimestri, a causa dell’impatto del coronavirus, ma ad un ritmo più lento di quanto inizialmente stimato. Secondo i dati rivisti dal governo, il Pil si è ridotto dell’1% rispetto al trimestre precedente da una precedente stima dell’1,3% e del 3,9% su base annua rispetto al -5,1% della stima preliminare pubblicata a maggio.

Euro poco mosso questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 1,2181 dollari con un calo dello 0,07% e a 133,3200 yen con un aumento dello 0,11%.

Tra le materie prime, il petrolio inverte rotta dopo i recenti rialzi e il barile con consegna a luglio è scambiato a 68,79 dollari con un calo dello 0,64%. Il Brent con consegna ad agosto passa di mano a 71,01 dollari con una riduzione dello 0,67%. Prezzo dell’oro in lieve calo questa mattina sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna ad agosto è scambiato a 1.898,10 dollari l’oncia con una riduzione dello 0,04%. L’argento con consegna a luglio è scambiato a 27,87 dollari con un calo dello 0,55%.



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