non è più il Movimento- Corriere.it


Si separano le strade di M5S e Rousseau. I Cinque Stelle da una parte, in possesso dei dati degli iscritti che permetteranno loro di convocare l’assemblea e modificare lo statuto aprendo alla leadership di Giuseppe Conte. E dall’altra Davide Casaleggio, presidente di Rousseau, che sceglie il taglio netto lasciando il M5S. Dopo mesi di scontri, le due controparti accettano il compromesso. Con le informazioni a disposizione, ottenute in seguito a una transazione favorita dall’intervento del Garante della privacy, l’ex premier ieri ha annunciato l’avvio di una «nuova storia»: «L’attesa è finita, inizia il nostro secondo tempo. Sarà aperta una fase per le osservazioni degli iscritti ed entro il mese di giugno ci sarà la votazione online su statuto e leadership. Nei prossimi giorni il progetto politico sarà rivelato e discusso».

Il presidente di Rousseau: «Mi disiscriverò, come tanti hanno fatto»

Conte rischiava di non riuscire a insediarsi penalizzando l’intero M5S in vista delle amministrative di ottobre. «Ci siamo rivolti al Garante della privacy, ottenendo la consegna dei dati entro cinque giorni», ha scritto, «così da avviare il nuovo percorso su un’altra piattaforma telematica, che terrà vivo il filo diretto con i nostri attivisti. Dopo tanti anni di collaborazione era giusto che tutto si concludesse con un accordo. I debiti non si discutono, si onorano: avevo dato la mia parola, ho fatto seguire i fatti». Il patto siglato ieri con Rousseau include il pagamento da parte dei Cinque Stelle di 250 mila euro per chiudere il debito con la piattaforma, anche se la richiesta era di 450 mila. Ma la questione legata al denaro certo non spiega tutto. Casaleggio scrive: «La democrazia interna è fallita se si cerca la legittimazione in tribunale. Questo non è più il Movimento e sono certo che non lo avrebbe più riconosciuto nemmeno mio padre. Mi disiscriverò dal M5S come tanti hanno deciso di fare negli ultimi mesi».


Di Maio: «Sostegno a Conte»

Il rammarico del figlio del cofondatore dei Cinque Stelle, Gianroberto, segue le parole di Conte, soddisfatto per come la vicenda è finita.«Mi sono direttamente confrontato con Davide Casaleggio», rende noto, «e abbiamo trovato una soluzione che consentisse la partenza di questa nuova fase, mettendo fine alle varie pendenze e onorando i pagamenti. Le strade si dividono ma con pieno rispetto da parte nostra. Casaleggio è un nome che evocherà sempre la storia del Movimento e chi non rispetta la propria storia non rispetta se stesso». Tra chi si schiera con l’ex premier, Luigi Di Maio: «Adesso più che mai dobbiamo fare squadra, coinvolgendo tutti. Con Conte possiamo rilanciare il M5S, dobbiamo sostenerlo». Intanto, il presidente di Rousseau rivendica quanto fatto in passato e cerca di guardare al futuro: «Il percorso della partecipazione dal basso continuerà lungo la strada che abbiamo tracciato mantenendo integrità, coerenza e solidità morale che abbiamo sempre coltivato».

5 giugno 2021 (modifica il 5 giugno 2021 | 22:47)





Source link