Beckham segna l’ennesimo “gol” entrando nel settore della mobilità elettrica


Beckham segna l'ennesimo "gol" entrando nel settore della mobilità elettrica

David Beckham, presidente dell’Inter Miami, nonché investitore con interessi in numerosi campi

Ex calciatore, icona pop, dirigente sportivo e anche occulato investitore. David Beckham, noto anche come “Spice Boy” per via del matrimonio con Victoria Adams, diventata famosa nelle Spice Girls, si è persino dotato di una holding, la DB Venture, per gestire i suoi ramificati affari.

Affari che stanno andando piuttosto bene, visto che l’ultimo bilancio reso noto, quello del 2019, vede la DB Venture totalizzare ricavi per 16,2 milioni di sterline (+600.000 sterline rispetto all’esercizio precedente).

Beckham, oggi 46enne, controlla la DB Venture al 100%, dopo che nel 2019 lui e la moglie Victoria hanno rilevato il 33% che apparteneva all’agente di spettacolo Simon Fuller, per 38 milioni di sterline.

L’ultimo investimento dei Beckham è nel settore delle auto elettriche di lusso, dove hanno rilevato il 10% di Lunaz, società britannica con sede a Silverstone, specializzata nella conversione e trasformazione di veicoli a combustione interna in e-car. Evidentemente patiti della diversificazione, lo scorso febbraio David e Victoria avevano acquistato il 5% in Cellular Goods, un’azienda che produce articoli per la cura della pelle a base di cannabis. Nell’ambito dell’operazione, Beckham ha ottenuto che il suo amico David Gardner, nonché responsabile investimenti di DB Ventures, entrasse nel board di Cellular Goods.

Nel suo settore di pertinenza, il calcio, Beckham è tuttora presente come presidente e comproprietario dell’Inter Miami, nel quale DB Ventures ha fatto il suo ingresso nel 2014. Fanno parte del club anche gli immobiliaristi fratelli Mas, il magnate del web giapponese Masayoshi Son e l’imprenditore boliviano del settore tlc Marcelo Claure. Tutti quanti hanno un problema in comune: il contenzioso con l’Inter (quella originale, di Milano) per l’utilizzo del nome “Inter” negli Stati Uniti.

C’è anche un progetto ambizioso: prendere Lionel Messi dal Barcellona per fargli chiudere la carriera nella MLS americana, prima di lasciarlo tornare in Catalogna con un ruolo da dirigente e “ambasciatore” del Barça. Nel frattempo, l’Inter Miami si gode il canto del cigno di due ex juventini: Gonzalo Higuain (che ha ottenuto anche l’ingaggio del fratello Federico) e Blaise Matuidi.

Lo sport sta evolvendo in senso commerciale e uno dei trend in maggiore ascesa è quello degli e-sports. Beckham poteva rimanere indietro? No di certo: nel 2019 è entrato nella proprietà della Guild Esports, con sede a Londra, insieme ad altri investitori prestigiosi come George Soros.

Il fiuto per gli affari non gli mancava nemmeno da calciatore. Oltre ai contratti milionari con il Manchester United e il Real Madrid, nel 1999 (anno del trionfo in Champions League) acquistò una principesca residenza di Rowneybury House, nell’Hertfordshire, non a caso soprannominata “Beckingham Palace”. Comprata per 2,5 milioni di sterline, è stata poi rivenduta nel 2014  al magnate delle assicurazioni Neil Utley, che l’ha pagata 11,5 milioni: una plusvalenza davvero notevole!

E questo, ovviamente, è il suo bottino “solo” come investitore: i compensi per le comparsate tv e come testimonial di varie marche (tra cui H&M, Maserati, adidas…) sono tutti extra, per quanto stratosferici.





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