Le coste turche invase dalla mucillagine, l’allarme degli ambientalisti



Cresce l’allarme per la mucillagine che sta invadendo il Mar di Marmara, una crescente onda mortale che dallo scorso ottobre preoccupa sempre più ambientalisti e scienziati che chiedono al governo di non attendere oltre prima di intervenire. “Siamo dinanzi al risultato di politiche di smaltimento di rifiuti sbagliate, un disastro che non ha nulla di naturale, ma un’origine esclusivamente umana. Il Mare di Marmara sta morendo e non c’è tempo da perdere per salvarlo”, si legge nell’appello dell’associazione per la conservazione della natura in Turchia (TTKD). Sotto accusa la gestione dei rifiuti di un’area dove vivono circa 25 milioni di persone, che ha creato un’ondata di mucillagine che uccide l’ossigeno e che ha continuato a crescere negli ultimi 40 anni. “Se intervenissimo ora servirebbero 5-6 anni per riportare l’ossigeno a livelli quasi normali. Questo disastro ha proporzioni mai viste prima”, ha detto il conservazionista Mustafa Yucel, della Università Odtu di Istanbul. “Le recenti operazioni di pulizia costituiscono azioni conservative, non risolutive. Il fondo marino e’ morto. Bisogna riportare ossigeno nel Mar di Marmara prima che sia troppo tardi”, ha avvertito il Wwf Turchia in un comunicato.



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