Gp Catalogna, Zarco è il più veloce nelle libere. Morbidelli secondo, Rossi lontanissimo


BARCELLONA – Una Ducati in testa e altre 3 moto di Borgo Panigale nelle prime 8. Il ritorno di Morbidelli, lo sprofondo di Valentino. Sedici piloti in 9 decimi, Quartararo ancora tra i migliori. Al termine della prima giornata di prove libere sul circuito catalano, il francese Zarco (1’39″235) si mette tutti dietro grazie a due prepotenti giri finali. Alle sue spalle un Morbidelli finalmente a proprio agio, dopo i tormenti del Mugello: Franky chiude a 21 millesimi dal ducatista, la sua M1 precede di un decimo e mezzo quella ufficiale di Quartararo. Rispetto ai crono delle prime libere, i piloti sono scesi di un secondo e passa: risultato 2 volte importante, perché il meteo per domani prevede una pioggia leggera e allora questi tempi potrebbero essere quelli che contano in vista delle qualifiche pomeridiane.

Nessun segnale da Rossi: è diciannovesimo

E’ da più di una settimana – da quando la Ktm ha provato telaio e benzina nuovi – che Binder si conferma tra quelli che vanno forte: oggi è 4° e precede un Bagnaia che ha sofferto a lungo in frenata, poi si è tirato un po’ su nel time attack però chissà se è sufficiente per tranquillizzarlo. Vinales (6°) con l’altra Yamaha ufficiale precede una coppia rossa: la Gp21 dell’australiano Miller e quella più datata di Bastianini, a loro volta davanti all’Aprilia di Aleix Espargaro ed alla Honda del fratello Pol, migliore tra le Hrc. Per 49 millesimi è fuori dalle Q2 virtuali il giapponese Nakagami, che corre per la squadra di Lucio Cecchinello. Ancora piccoli passi avanti per Petrucci, domenica scorsa primo degli italiani: l’umbro oggi chiude 12°, per 34 millesimi fa meglio di Marini (13°). Marc Marquez non è andato male, è stato a lungo tra i più consistenti sul passo anche se all’ultimo ha dovuto cedere diverse posizioni: il Cannibale è 15° davanti al deludente campione in carica Mir, 16° con la sola Suzuki in gara perché Rins si è rotto un polso cadendo in bicicletta e tornerà tra 2 settimane al Sachsenring. Il 19° posto di Valentino, che precede Savadori con l’Aprilia e Martin (convalescente dopo 8 fratture rimediate a Portimao) è così triste da non sembrare vero.

Morbidelli: “Mi sembrava di girare al Ranch di Tavullia”

Secondo tempo della giornata, ma il passo migliore: 5 giorni dopo il disastroso Mugello è proprio un’altra storia per Morbidelli e la sua M1. “Il miglior venerdì dell’anno: sembrava di girare al Ranch di Tavullia, mi sono divertito. Ho fatto tutto quel che mi ha detto Ramon Forcada: strategia perfetta”. E per una volta, la sua M1 non era la più lenta delle Yamaha. “Sì, per la prima volta il gap è pochissimo. In alcuni casi siamo uguali, addirittura”. Franky sorride. “Rispetto a domenica scorsa sembra che tutti i problemi siano spariti, eppure la moto è la stessa: non riesco a spiegarmelo”. Mistero. “Dobbiamo buttarci anche un po’ alla cieca come l’anno scorso: lo sappiamo fare bene, per fortuna”.

“Cambiare assetto, che disastro”: Valentino arranca

Solo 2 piloti più lenti di Valentino: che disastro, Doc. “Stamani non è andata così male, ho girato sempre con le gomme usate e tutto sommato andavo discretamente: era la stessa moto del Mugello. Così nel pomeriggio abbiamo cambiato setting e distribuito diversamente il peso sperando di migliorare ancora: sono diventato lento, staccavo forte ma poi non riuscivo a girare in curva, anche il time attack è andato male. Domattina si torna alla versione iniziale”.

Catenaccio Bagnaia: “Dovrò marcare stretto Quartararo”

Sembrava di essere al Ranch: lo ripete pure un altro allievo della scuola di Valentino, Pecco Bagnaia. “La pista è peggiorata rispetto all’anno scorso, sembra quasi di andare più forte se non apri il gas. Però alla fine mi sono trovato bene, adesso dobbiamo migliorare nel passo: perché con le gomme usate siamo molto competitivi”. Prova già ad immaginare il copione di domenica. “Sarà una gp di gestione, ma all’inizio dovremo marcare stretto Quartararo e le altre Yamaha. Può uscirne una gara non troppo spettacolare, però interessante per i piloti: se Fabio non se ne va, nel finale possiamo dire la nostra”.

Bastianini sorride: “Qui la Ducati è competitiva”

Enea Bastianini, che la domenica è sempre un leone, nelle prove di solito fatica: “Invece oggi è stato un venerdì decente, sono stato più veloce delle altre volte. Siamo partito subito bene, le sensazioni erano buone dalla mattina: con le gomme nuove riesco subito a spingere forte (nel time attack ho fatto tanti errori, eppure sono finito nelle potenziali Q2: la Ducati qui è competitiva) con le usate invece faccio un po’ di difficoltà, dobbiamo capire il perché”.

 



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