Pil, la ripresa accelera: +4,7%. In scena il più grande rimbalzo di sempre


Non tutti avrebbero scommesso che dopo la crisi peggiore dalla Seconda Guerra mondiale ci sarebbe stato il maggior rimbalzo della storia dalla notte dei tempi. In realtà l’onda della ripresa post Covid è salita negli Stati Uniti e, dicono gli esperti, è destinata ad arrivare, a breve, in Europa e da qui nel resto del mondo. Il Covid, oltre alla vita, ha messo in freezer anche i risparmi delle persone che ora non aspettano altro di recuperare l’anno e mezzo di chiusure generalizzate. Negli Stati Uniti le imprese sono state costrette ad aumentare i salari perchè scarseggia la manodopera.

Per il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, economista di lungo corso, anche in Italia “siamo alla vigilia di un boom. Il rimbalzo, come tasso di crescita del Pil, sarà più vicino al 5% che al 4% previsto. E forse persino qualcosa più del 5%. Il nostro compito, come governo ma vorrei dire come Paese, è allora quello di non sprecare questa occasione unica e irripetibile, accompagnandola con le riforme”, ha detto il ministro recentemente.

E stamane l’Istat, dopo aver rivisto al rialzo le stime del I trimestre (+0,1% contro il -0,4% precedentemente previsto), ha stimato infatti che la ripresa, che si consoliderà nei prossimi segnerà quest’anno un “deciso rialzo”, nell’ordine del 4,7% (dal +4% stimato a dicembre; +4,4% nel 2022). Mentre il mercato del lavoro ha mostrato segnali di recupero già nei primi quattro mesi del 2021.  Il tasso di disoccupazione che nel 2019 era al 10%, sceso poi al 9,2% nel 2020, salirà al 9,8% nel 2021 per poi calare nel 2022 al 9,6%. 

L’aria carica di ottimismo l’ha percepita anche il premier Mario Draghi in visita in Emilia-Romagna: “E’ la prima volta che esco da Roma da quando la pandemia si è cominciata ad attenuare, si percepisce sollievo, entusiasmo, una voglia di ricominciare e sprigionare le proprie energie produttive e imprenditoriali, la propria visione del mondo. E’ una cosa che dà conforto”.

“La ripresa economica dell’Ue è dietro l’angolo, poichè l’intera attività economica dovrebbe tornare al livello pre-crisi entro quest’anno e, sebbene vi siano ancora divergenze tra i Paesi, ci aspettiamo che tutte le economie degli Stati membri torneranno ai livelli pre-crisi entro la fine del prossimo anno“, ha aggiunto il vice presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis. Nei giorni scorsi il Wall Street Journal scriveva in un lungo editoriale che “la ripresa economica degli Stati Uniti è diversa da qualsiasi altra nella storia recente, alimentata da consumatori con migliaia di miliardi di dollari di risparmi, imprese che non aspettano altro di assumere oltre a un enorme sostegno da parte della politica. Le imprese e i lavoratori sono pronti ad uscire dalla crisi con molti meno danni rispetto a quelli che si sono verificati dopo le recenti recessioni, in particolare quella del 2007-09″.

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