I mercati sicuri con Draghi. Spread all’1%, massima fiducia nell’Italia


L’effetto Draghi si fa sentire anche sui mercati obbligazionari: l’ex governatore della Bce, che ha sviluppato “una capacita’ quasi leggendaria di contenere i costi di indebitamento dei governi della zona euro“, da quando e’ diventato premier a febbraio ha esercitato lo stesso potere sui titoli di Stato italiani. E’ quanto si legge in un’analisi del Financial Times, che sottolinea come i prezzi delle obbligazioni italiane siano aumentati, riducendo i costi di finanziamento, quando Draghi da ex banchiere centrale “ampiamente accreditato per aver ‘domato’ la crisi del debito dell’eurozona un decennio fa e’ diventato un uomo politico”. Dopo una breve oscillazione nelle ultime settimane, mentre gli investitori erano preoccupati che la Bce potesse presto iniziare ad abbandonare le misure di stimolo per l’emergenza contro la pandemia, i rendimenti sui titoli italiani sono tornati ai minimi in un mese.

Gli investitori hanno dato il loro sostegno ai piani del primo ministro per una riforma della burocrazia italiana anche grazie a 205 miliardi di euro di fondi Ue per la ripresa. Lo spread tra il Btp italiano e l’omologo Bund tedesco e’ di poco superiore a un punto percentuale, non molto al di sopra del minimo quinquennale di febbraio. “C’e’ sicuramente una visione del mercato secondo cui Draghi non puo’ sbagliare. E secondo cui tutto cio’ che tocca si trasforma in oro”, ha affermato James Athey, gestore di portafoglio obbligazionario presso Aberdeen Standard Investments.

Alcuni gestori di fondi percepiscono un’opportunita’ per scuotere l’Italia dopo decenni di torpore e bassa crescita. Secondo il Ft, stanno scommettendo che la stabilita’ fornita dalla coalizione di unita’ nazionale di Draghi diventi lo sfondo ideale per il programma di riforma, poiche’ l’Italia ha a disposizione una delle quote maggiori del piano di ripresa europeo da 750 miliardi. Il governo italiano ha istituito una task force per sorvegliare l’erogazione del denaro e ha introdotto misure per snellire la burocrazia e accelerare lo sviluppo delle infrastrutture. “Questo e’ esattamente cio’ di cui l’Italia ha bisogno per affrontare i suoi problemi a lungo termine – ha osservato Gareth Colesmith, di Insight Investment – si tratta di una spesa fiscale finalizzata alle giuste riforme. Ecco perche’ siamo positivi sull’Italia”.





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