Bitcoin: Marathon segnala Taproot e non filtra più le transazioni


Bitcoin Marathon Taproot

Uno dei principali miner di Bitcoin americani, Marathon, ha annunciato che ha iniziato a segnalare Taproot. 

D’altronde ormai su taproot.watch è chiarissimo che quasi tutti i miner stanno segnalando la compatibilità con questo prossimo aggiornamento del protocollo Bitcoin, tanto che ormai l’approvazione sembra cosa fatta. 

Durante l’epoca in corso della difficulty, in media ben 97 blocchi su 100 stanno segnalando Taproot, e visto che sarebbe sufficiente raggiungere il 90% ormai è estremamente probabile che il soft fork venga approvato, nonostante manchino ancora 1.680 blocchi alla conclusione dell’epoca. 

Ma la vera novità che riguarda Marathon è un’altra. 

Con Taproot, Marathon fa retromarcia su Bitcoin

Il mese scorso infatti la società aveva annunciato di aver minato il primo blocco Bitcoin completamente conforme alle normative AML e OFAC statunitensi. Questo significa che aveva selezionato quali transazioni inserire nel blocco minato, filtrando quelle non conformi alle normative USA. 

La community di Bitcoin non aveva preso molto bene questa iniziativa, tanto che Marathon di fatto ha dovuto ricredersi. 

Da notare che la società è quotata al Nasdaq con il simbolo MARA, e nel corso del mese di maggio il valore delle sue azioni è sceso di oltre il 30%. 

Va tuttavia sottolineato che il prezzo risulta essere ancora maggiore del 120% rispetto a quello di inizio anno, perchè segue molto da vicino l’andamento del prezzo di bitcoin, visto che si tratta di una società di mining. 

La società sta mettendo in campo diverse iniziative commerciali da diversi mesi, come ad esempio rivelare la settimana scorsa che la sua mining farm di Compute North in Texas ospiterà 73.000 rigs per il mining. 

Alla luce di tutto ciò non stupisce più di tanto che abbia annunciato anche che “cesserà di filtrare le transazioni”, come se volesse riacquistare parte della fiducia dei bitcoiner persa durante l’annuncio di inizio maggio. 

Infatti il CEO di Marathon, Fred Thiel, ha dichiarato: 

“Marathon è impegnata nei principi fondamentali della comunità Bitcoin, tra cui decentralizzazione, inclusione e nessuna censura. Il pool minerario della società non filtrerà più le transazioni e comincerà a convalidare le transazioni in modo coerente con tutti gli altri miner che utilizzano il nodo standard”. 

Poi ha anche aggiunto:

“Non vediamo l’ora di continuare ad essere un membro collaborativo e di supporto della comunità Bitcoin. E a realizzare la visione di Bitcoin come la prima rete di pagamento decentralizzata e peer-to-peer alimentata dai suoi utenti, piuttosto che da un’autorità centrale o da intermediari”.

Con queste dichiarazioni la retromarcia è netta e chiara, e la società può tornare ad avere rapporti amichevoli con la community dei bitcoiner.

The post Bitcoin: Marathon segnala Taproot e non filtra più le transazioni appeared first on The Cryptonomist.



Source link