«Qui le nostre radici, solo uniti si vince»- Corriere.it


«Sono stato al Santuario di Fatima per consacrare l’Italia, le italiane e gli italiani al cuore immacolato di Maria». Matteo Salvini è volato in Portogallo per una duplice «missione»: una politica, l’altra di fede.

Prima il leader della Lega ha partecipato al congresso di Chega («Basta» in portoghese), che ha riconfermato segretario Andre Ventura, visita che rientra di una strategia di allargamento delle alleanze europee a destra.

Poi Salvini si è spostato a Fatima, per far visita al Santuario, accompagnato da una guida italiana, per poi accendere tre ceri: due per i figli — ha spiegato —, un terzo per la comunità italiana.


«Per me è una gioia, un’emozione, ho consacrato anche la salute, il futuro, la serenità del mio popolo al cuore immacolato di Maria — ha commentato Salvini dopo qualche minuto di raccoglimento —. Questo è un luogo sacro, non esiste politica, non esiste lavoro, non esiste vita, senza valori, dal mio punto di vista senza fede. Sono per la libertà religiosa, di pensiero, di parola, do rispetto ma chiedo rispetto. L’Europa è nata qua, su questi valori può crescere, può guarire, può prosperare».

E poi: «Noi parliamo ai cuori, alle teste, alle donne e agli uomini. Ognuno — ha aggiunto il leader del Carroccio — ragiona con la sua testa, prega con il suo cuore e vota con la sua mano, non veniamo a chiedere o a togliere niente a nessuno, però testimoniamo la nostra fede e ci tengo a farlo anche con le mie opere».

Salvini, nella sua azione politica, ricorre spesso all’utilizzo dei simboli religiosi, in particolar modo al Rosario, spesso baciato sul palco durante manifestazioni di piazza (in particolar modo il comizio in Duomo a Milano nel maggio 2019) o durante trasmissioni televisive. Questa sua scelta, a più riprese, specie quando era ministro, aveva innescato polemiche. Anche con alcuni esponenti del mondo cattolico: mentre l’ex presidente della Cei, Camillo Ruini, aveva parlato di un«gesto [che] può certamente apparire strumentale e urtare la nostra sensibilità: ma non sarei sicuro sia soltanto una strumentalizzazione, può essere anche una reazione al “politicamente corretto”, e una maniera, pur poco felice, di affermare il ruolo della fede nello spazio pubblico», Famiglia Cristiana arrivò a parlare di «feticismo sovranista».

Infine il leader della Lega, mentre prosegue il durissimo braccio di ferro con gli alleati sulla scelta dei candidati sindaci alle amministrative di ottobre, prima di ripartire da Fatima ha affrontato anche il nodo centrodestra: «Non voglio convincere o costringere, ma ragionare: insieme si vince. Se ognuno va per suo conto si perdono energie e valori, penso che un’unione del centrodestra, dei liberali, dei conservatori, degli identitari sia in Italia che in Europa sia il modo migliore per servire l’Italia e l’Europa, per rimettere al centro la donna, l’uomo, la famiglia, la cultura, le radici, il lavoro, la bellezza, la sicurezza — conclude il segretario leghista —. Altrimenti c’è solo la sinistra (e l’estrema sinistra) che spadroneggia. Perdono le elezioni, ma poi governano il Parlamento».

1 giugno 2021 (modifica il 1 giugno 2021 | 12:22)





Source link