Cent’anni dopo, il massacro di Tulsa è una ferita ancora aperta. Ma forse ebbe un altro finale


NEW YORK – Con cent’anni di ritardo, l’America si prepara a fare i conti con uno degli episodi più oscuri della sua sanguinosa Storia: il massacro di Tulsa dove vennero trucidati almeno 300 afroamericani (ma il numero esatto non fu mai stabilito), avvenuto nella notte fra il 31 maggio e 1 giugno 1921. Quella strage troppo a lungo dimenticata – gli storici cominciarono a parlarne solo nel 1997 – verrà ricordata ufficialmente e per la prima volta domani, con la visita del presidente Joe Biden e sua moglie Jill nella cittadina di quell’Oklahoma considerato oggi uno degli stati più poveri d’America.  



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