Pd, “Oltre 4 miliardi di euro per aiutare chi lavora”


 

“Il dibattito molto acceso sul blocco dei licenziamenti lo ha oscurato. Ma il decreto “sostegni bis” contiene un pacchetto di misure per aiutare chi lavora che vale oltre 4 miliardi di euro”. Lo afferma ad Affaritaliani.it il responsabile economico del Partito Democratico senatore Antonio Misiani. “Misure volute dal ministro del lavoro Orlando con l’obiettivo di salvaguardare la coesione sociale nella fase delicata che si apre con il progressivo superamento del blocco dei licenziamenti”.

“Nel 2020 l’emorragia di posti di lavoro è stata pesante. Sarebbe stata molto, ma molto peggiore in assenza dello stop per legge dei licenziamenti e della disponibilità della cassa integrazione Covid, estesa a tutte le imprese a prescindere dalla dimensione e dal settore di appartenenza. Ma il blocco è una misura di emergenza che, se prorogata troppo a lungo, paralizza la riorganizzazione del sistema economico e comporta effetti controproducenti. Il suo graduale superamento deciso dal governo Draghi nel primo decreto “sostegni” (da fine giugno per le imprese medie e grandi, da fine ottobre per le altre) è legato al miglioramento della situazione economica”.

“L’accelerazione della campagna di vaccinazione e la diminuzione dei contagi – sottolinea l’ex viceministro dell’Economia – hanno permesso la riapertura di quasi tutte le attività interessate dalle misure di sicurezza, l’economia è in ripresa e prenderà velocità nei prossimi mesi. Il recupero, però, è molto differenziato: Il manifatturiero e l’edilizia hanno sono ormai vicini ai livelli produttivi pre Covid. Altri settori no. Comparti come il turismo e la distribuzione commerciale impiegheranno ancora parecchio tempo per recuperare i dati del 2019. Per questo, durante la fase di transizione è necessario sostenere il più possibile le imprese in difficoltà e i loro lavoratori”.

“La strada migliore è rafforzare gli incentivi per le aziende che manterranno o aumenteranno la propria forza lavoro e migliorare la rete di protezione sociale e di politiche attive per chi il lavoro purtroppo lo perderà. Il decreto “sostegni bis” va esattamente in questa direzione, potenziando strumenti di gestione delle crisi aziendali come il contratto di espansione (che prevede uno “scambio” tra prepensionamento dei dipendenti e assunzione di nuovi lavoratori), il contratto di solidarietà e la cassa integrazione per cessazione. Viene introdotto il nuovo “contratto di rioccupazione”, che esenta per sei mesi il versamento dei contributi per le nuove assunzioni di disoccupati e un forte taglio dei contributi previdenziali per il turismo e il commercio, i settori più in crisi”.

“L’indennità di disoccupazione Naspi viene aumentata. Le imprese che chiederanno la cassa integrazione ordinaria l’avranno senza oneri aggiuntivi ma in cambio si impegneranno a non licenziare fino a fine anno. Il reddito di emergenza viene prorogato per alcuni mesi ed è prevista una nuova tornata di indennità per gli stagionali del turismo e spettacolo e per i collaboratori sportivi. Questo pacchetto di misure impegna oltre 4 miliardi per il 2021. Potrà essere ulteriormente migliorato nel corso della discussione parlamentare del decreto. Ma la base di partenza è importante. Ed è un bene”, conclude Misiani.





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