Covid, il Giappone prolunga lo stato d’emergenza: Olimpiadi a rischio


Covid, il Giappone estende lo stato d’emergenza fino al 20 giugno. C’è chi chiede di annullare i Giochi Olimpici. 

Il Giappone ha esteso lo stato di emergenza, che prosegue da gennaio, di altre tre settimane, fino al 20 giugno, dato il mancato rallentamento della pandemia a meno di 2 mesi dall’apertura delle Olimpiadi estive. La data prevista è il 24 luglio. Lo stato di emergenza nella capitale e in altre otto prefetture doveva terminare il 31 maggio, ma le tensioni sul sistema sanitario rimangono gravi.

Il Giappone ha visto un numero record di pazienti Covid in condizioni critiche negli ultimi giorni, anche se il numero di nuove infezioni è rallentato. “A Osaka e Tokyo, il flusso di persone sta iniziando a farsi sentire e si teme che i contagi aumenteranno”, ha detto all’inizio di un incontro con alcuni esperti il ​​ministro dell’Economia Yasutoshi Nishimura, a capo anche delle task-force per affrontare la pandemia. Gli esperti hanno successivamente approvato la proposta del governo e il primo ministro Yoshihide Suga ha annunciato ufficialmente la proroga.

Le preoccupazioni per le varianti del nuovo coronavirus e una lenta campagna di vaccinazione hanno indotto parte dell’opinione pubblica a chiedere di annullare i Giochi Olimpici. Da parte sua il governo e il Comitato organizzatore hanno ribadito che i Giochi si svolgeranno nel rispetto di rigorose misure di prevenzione dei virus. Il presidente del comitato organizzatore di Tokyo 2020, Seiko Hashimoto, ha dichiarato in una conferenza stampa di aver ricevuto promesse dall’India, che ora sta combattendo una seconda ondata, e da altri cinque paesi rassicurazioni sulla vaccinazione di tutti i loro atleti e staff in vista dei Giochi. Il presidente del Cio, Thomas Bach, ha inoltre affermato che l’80% dei 10.500 atleti previsti in Giappone sarebbe stato vaccinato. 





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