Vitalizio Verdini: arrivava anche in carcere. 5mila € al mese pure a Rebibbia


Vitalizio Verdini: arrivava anche in carcere. 5mila € al mese pure a Rebibbia

Denis Verdini, anche quando era detenuto in carcere a Rebibbia ha sempre incassato il vitalizio da 5 mila euro al mese. La sentenza per il crac del Credito cooperativo fiorentino per il quale ha rimediato 6 anni e 6 mesi, infatti, è diventata definitiva in Cassazione tre mesi dopo la ricognizione fatta sui casellari giudiziali dagli uffici della presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati: e così – si legge sul Fatto Quotidiano – l’amministrazione di Palazzo Madama ha continuato a versargli l’assegno pure dietro le sbarre e continua a farlo pure oggi. Ma ora nessuno potrà più toglierglielo, perchè nel frattempo la commissione contenziosa e il consiglio di garanzia, hanno cancellato la delibera che lo avrebbe colpito nell ’onore e pure nel portafogli. Grazie alla sentenza vergata dai “giudici” di Forza Italia e della Lega di Matteo Salvini, fidanzatissimo, seppure non in odore di fiori d’arancio, proprio con la figlia di Denis. Insomma grazie al Senato il “suocero” del Capitano non è mai rimasto a secco né rischia di rimanerci, nonostante le traversie giudiziarie.

Per Verdini – prosegue il Fatto – non è nemmeno archiviato il rischio che debba tornare in carcere. Il giudice del Tribunale di sorveglianza di Roma, infatti, gli aveva concesso i domiciliari a gennaio scorso perché il regime carcerario non era stato ritenuto compatibile con le condizioni di salute dell’ex senatore dopo il focolaio da Covid registrato a Rebibbia. Della udienza in cui si doveva decidere del suo eventuale ritorno in carcere non si si sa più nulla, solo che è slittata una prima volta dopo che uno dei legali di Verdini era risultato positivo al Covid. Intanto resta dov’è , nella sua villa di Pian dei Giullari a godersi le colline di Firenze.





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