Rai, “Serve la riforma sul modello Bbc. Ora? Qualcuno a fine carriera”


“La proposta del direttore Perrino potrà davvero diventare realtà quando si arriverà ad una riforma della governance Rai sul modello Bbc della fondazione indipendente, proposta che ho depositato alla Camera fin dal 2013 sul modello del Ddl Gentiloni del 2007 durante il Governo Prodi”. Lo afferma ad Affaritaliani.it Michele Anzaldi, deputato di Italia Viva e segretario della Commissione di Vigilanza Rai, commentando la proposta del direttore Angelo Maria Perrino sul rinnovo dei vertici Rai (‘E se i partiti aderissero a un nuovo equilibrio con nomine indipendenti?‘).

“Nel frattempo le scelte spettano a Parlamento e Governo, che devono accelerare nel rispetto della legge vigente. Per questo la migliore garanzia di indipendenza per la guida della Rai è puntare su una persona competente ma che sia a fine carriera, quindi impermeabile alle pressioni. Il profilo giusto va ricercato in un alto dirigente che sia in pensione ma che conosca da vicino come funziona la Rai, altrimenti si rischia di perdere tempo prezioso. E’ il modello Draghi, che ha visto chiamare alla guida del Paese un’altissima personalità in pensione nel momento più difficile. E’ lo stesso metodo adottato al Quirinale dal presidente Mattarella, che ha scelto per gli incarichi di maggiore responsabilità esperti ex alti dirigenti che erano pensionati. Questa per la Rai è l’ultima chance, dopo la disastrosa gestione targata Conte-M5s: non è possibile permettersi esperimenti o tentativi alla cieca”, conclude Anzaldi.





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