Epic Games vs Apple, al via il processo tra i due colossi tecnologici


Inizia oggi a Oakland, a due passi da San Francisco un processo storico tra Epic Games, la società che ha creato il popolarissimo videogioco Fortnite, che ormai conta 350 milioni di utenti e il colosso Apple. Tutto è iniziato lo scorso agosto, quando la società di videogiochi ha deciso di ribellarsi alle commissioni imposte da Apple per i pagamenti in-app attraverso il suo App Store. Più nel dettaglio, Epic Games aveva permesso ai suoi utenti di acquistare i V-bucks (i soldi virtuali di Fortnite) a un prezzo scontato attraverso un pagamento diretto, bypassando così le commissioni degli Store, che oscillano tra il 15% e il ​​30% su tutti gli acquisti effettuati al loro interno, dagli elementi digitali agli abbonamenti.

Apple ha risposto duramente a questa mossa, bloccando l’app di Fortnite su tutti i suoi dispositivi. In pratica, chi possiede un iPhone o un iPad non potrà più scaricare l’app o aggiornarla qualora fosse già presente sul dispositivo. Epic Games ha dunque deciso di portare Apple in tribunale. E oggi inizia la guerra processuale tra questi due colossi.

Il ceo di Epic Games, Tim Sweeney, da tempo si è lamentato di questa “tassa” Apple. Ios, il sistema operativo di Apple, infatti, è un sistema chiuso. Se un’app non passa per il suo Store, non c’è modo di utilizzarla su un iPhone o un iPad. Si tratta di un comportamento che Sweeney ha definito un caso di abuso di posizione dominante e di concorrenza sleale. Il processo che inizia oggi potrebbe durare tre settimane e potenzialmente ridefinire il funzionamento della app economy, un business in continua crescita che nel solo 2020 ha raggiunto un valore di 111 miliardi di dollari.   

Se il Tribunale di Oakland dovesse dare ragione a Epic Games, il caso diventerebbe un’aggravante per le indagini dell’Antitrust sull’app Store di Apple, che tra l’altro è sotto osservazione anche nell’Unione europea. Epic Games ha mosso causa anche a Google per le stesse motivazioni e una prima vittoria contro Apple potrebbe favorirla nel secondo processo. D’altra parte, se fosse Apple ha spuntarla, questa sentenza potrebbe rafforzare il sistema delle app che Cupertino ha creato e rafforzato a partire dal 2008.





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