Genovese verso il processo, è accusato di due stupri. I pm: giudizio immediato


Per Alberto Genovese la Procura di Milano ha chiesto il giudizio immediato per violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni e cessione di stupefacenti: accuse per le quali è stata già concessa la detenzione cautelare in carcere. Sono due gli stupri di cui è accusato l’imprenditore.

L’istanza dei pm Rosaria Stagnaro e Paolo Filippini, coordinati dall’aggiunto Maria Letizia Mannella, in cui si chiede il rito che salta l’udienza preliminare dovrà essere valutata entro cinque giorni dal gip Tommaso Perna. L’imprenditore 43enne è a San Vittore dallo scorso 7 novembre con le accuse di aver trattenuto in casa sua una 18enne contro la sua volontà per oltre 20 ore, e di averla ripetutamente violentata nella notte tra il 10 e l’11 ottobre dopo una festa a base di droga e alcol nel suo attico in centro a Milano, noto come “Terrazza Sentimento”.

In più c’è l’episodio di una presunta violenza sessuale che Genovese avrebbe inflitto a un’altra ragazza, una 23enne, il 10 luglio del 2020 durante un party nella sua “Villa Lolita” sull’isola spagnola di Ibiza. Non fanno parte di questa richiesta di giudizio immediato altre casi sette casi di presunte violenze (uno alla 23enne, uno a una 22enne e cinque a una 20enne) contestati dai pm all’imprenditore, in quanto per questi il gip Perna aveva rigettato la richiesta di misura cautelare. Nel frattempo gli avvocati Luigi Isolabella e Davide Ferrari hanno chiesto allo stesso giudice di scarcerare Genovese. Anche in questo caso la decisione verrà presa nei prossimi giorni.





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