Vaccini, sfondata quota 500mila: Figliuolo ha vinto. È il post-Draghi? VOTA


Raggiunta la soglia dei 500mila vaccini al giorno ora si può dire che il generale Francesco Paolo Figliuolo ha centrato l’obiettivo. Ha raggiunto il suo scopo. In altre parole: ha quagliato. Zitto zitto, low profile, ora Figliuolo lo vogliono dappertutto. All’Anac per guidare la lotta alla corruzione, all’Inps per sbrigare le pratiche rimaste inevase, nel Mezzogiorno per aggredire la mafia, a capo della Rai per accontentare i partiti. Ovunque.

Certo con quel cappello che gli copre la visuale e quel pennacchio buffo che gli spunta dal copricapo non sembrerebbe proprio n’arc ‘e scienz ma mai come in questo caso, vale il detto: “l’apparenza inganna”. L’imitazione di Maurizio Crozza, poi, ogni venerdì sera ci fa ridere da matti.

Ma gli italiani lo stanno tirando dalla giacchetta per andare a risolvere tutti i problemi atavici del Belpaese. Nato a Potenza l’11 luglio del 1961, Figliuolo è stato nominato lo scorso 1º marzo 2021 commissario straordinario per l’emergenza Covid dal presidente del Consiglio Mario Draghi. Sostituire il suo predecessore Domenico Arcuri non era cosa facile.

Già comandante logistico dell’Esercito italiano dal 2018, Figliuolo è tre volte dottore: laurea in Scienze politiche, laurea in Scienze strategiche e laurea in Scienze internazionali e diplomatiche rispettivamente all’Università di Salerno, all’Università di Torino e all’Università di Trieste.

Insomma, è nato il nuovo messia e gli italiani sono talmente disperati che hanno bisogno di un militare che li salverà. Quindi? Che ne facciamo di Figliulo? Perché non lo mandiamo a Palazzo Chigi? È l’uomo giusto per il dopo-Draghi? E tu che cosa pensi? VOTA





Source link