Il grande aeroplano di Stratolaunch decollato per la seconda volta


Di Stratolaunch non si sente parlare molto quando si tratta di evoluzioni del mercato dei lanci nello Spazio. Il progetto ha una concezione simile a quello di Virgin Orbit (il cui 747-400 si trovava anch’esso nello stesso aeroporto) ma utilizzando un aeroplano decisamente fuori misura per portare i vettori ipersonici ad alta quota.

stratolaunch

Roc è il nome in codice dell’aeroplano con la più grande apertura alare sul mercato e permette di gestire il carico anche grazie alla struttura a doppia fusoliera. La compagnia è stata fondata nel 2011 da Paul Allen, nome noto in ambito tecnologico in quanto co-fondatore di Microsoft insieme a Bill Gates. Dopo la sua prematura scomparsa nel 2018, la società ha continuato gli sviluppi del progetto, pur con diversi ostacoli e incertezze.


Stratolaunch Roc è al suo secondo volo

A quasi due anni di distanza dal primo decollo effettuato con successo, Stratolaunch Roc ieri è riuscito ancora una volta a sollevarsi da terra, a compiere alcune manovre in volo e ad atterrare senza riportare problemi (inoltre sono stati eseguiti alcuni test aggiuntivi a terra). Il primo tentativo di questa sessione si sarebbe dovuto tenere due giorni fa, ma le condizioni incerte del tempo hanno bloccato le operazioni.

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Il grande aeroplano a doppia fusoliera ha un’apertura alare di oltre 117 metri ed è alto 15 metri. Per sollevarsi da terra ha bisogno di ben sei motori derivati dai Boeing 747 che gli permettono di viaggiare oltre 1800 km sfiorando gli 11 km di quota. Altri numeri impressionanti riguardano i carrelli di atterraggio, che sono 28, dieci in più di un “classico” Boeing 747.

Perché realizzare un aeroplano del genere? La motivazione risiede nell’abbattere i costi, rendere meno complicati i lanci nello Spazio e avere la flessibilità di poterli effettuare (quasi) ovunque nel Mondo. Nella zona centrale, rinforzata, si attaccheranno in futuro quelli che vengono definiti “velivoli ipersonici” che porteranno poi il carico utile in orbita.

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I veicoli di Stratolaunch attualmente in fase di sviluppo sono tre: quello in fase più avanzata è Talon A, un velivolo da 8,5 x 3,4 m, in grado di volare in autonomia e di essere riutilizzabile. La velocità massima può toccare i Mach 6 e al momento del lancio può avere una massa di 2,7 tonnellate. Una volta lanciato, Talon A può atterrare su una pista tradizionale grazie ai suoi carrelli estraibili. Il secondo vettore è il Talon Z che è attualmente in fase di sviluppo. Infine c’è Black Ice che dovrebbe essere il velivolo più ambizioso (potrebbe trasportare sia un carico utile, sia astronauti), ma anche in questo caso ci sono ben poche informazioni.


Non sappiamo come evolverà il progetto. Come detto, Stratolaunch ha attualmente pochi test all’attivo su un arco temporale piuttosto lungo. Nonostante tutto il mercato dei lanci spaziali sta diventando sempre più grande (ma anche più competitivo). Non resta dunque che aspettare e capire se Roc e i vari vettori offriranno un’alternativa credibile ad altre soluzioni.




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