Inter, festa a Crotone. Conte: “Stiamo facendo cadere un regno di 9 anni”


CROTONE-INTER 0-2, ERIKSEN E HAKIMI: GOL SCUDETTO

L’Inter di Antonio Conte vince 2-0 anche a Crotone (retrocesso aritmenticamente in serie B) e lo scudetto numero 19 ormai è a un punto (basta che l’Atalanta non batta il Sassuolo o, alla peggio, la festa sarà rimandata a sabato prossimo a San Siro contro la Sampdoria). Dopo nove titoli di fila della Juventus (i primi 3 con l’allenatore salentino in panchina), è l’ora dei nerazzurri: “Abbiamo capito l’importanza di poter fare qualcosa di straordinario e di rimanere nella storia dell’Inter, stiamo riuscendo nell’impresa di far cadere un regno che durava da 9 anni”, spiega il mister interista dopo il successo con i gol nel secondo tempo di Eriksen e Hakimi (annullata sull’1-0 la rete di Lukaku per fuorigioco rivisto al Var).

Inter, Antonio Conte vede lo scudetto: “Stiamo facendo cadere un regno di 9 anni”

“C’e’ stato un processo di crescita con questi ragazzi, c’era da fare un percorso per arrivare a vincere ed essere considerati dei vincenti – sottolinea Antonio Conte ai microfoni di Sky Sport -. Ho trovato un gruppo che e’ salito sulla barca e si e’ messa a remare insieme, abbiamo condiviso un sogno. Chi vince scrive la storia”.

Antonio Conte e il primo scudetto: con l’Inter e con la Juventus

Antonio Conte viene poi sollecitato su un paragone con il primo scudetto vinto con la Juventus. “Sono due situazioni di difficolta’ enorme. Mi ricordo che alla Juventus non c’era un indirizzo, una visione. Ho avuto la fortuna di trovare un presidente-tifoso come Agnelli e siamo riusciti a fare un qualcosa di straordinario, battendo il Milan e l’Inter del triplete”. “Di li’ e’ partito un ciclo importante, venendo all’Inter ho fatto la scelta piu’ difficile: molti si sarebbero nascosti dietro tante cose, io invece mi sono messo in discussione – sottolinea -. Sono primo tifoso delle squadre di cui difendo i colori, non e’ stato semplice entrare nel cuore di tutti i tifosi interisti ma ho sempre dato tutto per questa squadra”.

Poi l’allenatore dell’Inter si è tolto qualche sassolino tolto dalla scarpa. “Qualcuno ha detto che ho fatto cambiare l’inno dell’Inter usando la mia battuta sul voler una squadra meno ‘pazza’, ma e’ una cosa totalmente falsa perche’ rispetto la storia – continua Conte -. Sono entrato in un pianeta nuovo per me, non e’ stato semplice e non lo sara’ perche’ ci sono tante dinamiche: alla minima occasione si cerca di essere negativi, vedo anche alcuni giornalisti interisti che dovrebbero essere piu’ positivi e magari piu’ tifosi”. 

Crotone-Inter tabellino

CROTONE (3-5-2): Cordaz; Magallan, Golemic, Djidji; Molina, Messias, Cigarini (46′ Eduardo), Benali (66′ Vulic), Reca (38′ Pereira); Ounas (72′ Riviere), Simy. Allenatore: Cosmi. A disposizione: Festa, Crespi, Cuomo, Rojas, Zanellato, Rispoli, Marrone, Petriccione. 

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Hakimi, Barella, Brozovic, Sensi (65′ Eriksen), Darmian (66′ Perisic); Lukaku, Martinez (66′ Sanchez). Allenatore: Conte. A disposizione: Radu, Padelli, D’Ambrosio, Ranocchia, Young, Gagliardini, Vecino, Pinamonti.

ARBITRO: Prontera di Bologna.

MARCATORI: 69′ Eriksen (I), 92′ Hakimi (I)

NOTE: Ammoniti: Riviere (C); Brozovic, Eriksen (I). Recupero: 2′ pt, 3′ st.





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