100.000 core Zen 3 e oltre 350 GPU Nvidia per un nuovo supercomputer HPE a Singapore


Il National Supercomputing Centre (NSCC) di Singapore, con un investimento di 30 milioni di dollari, si doterà all’inizio del 2022 di un nuovo supercomputer realizzato da Hewlett Packard Enterprise (HPE) ed equipaggiato con CPU AMD EPYC Milan e acceleratori Nvidia A100.

In particolare, il sistema sarà basato supercomputer HPE Cray EX per un totale di oltre 100.000 core Zen 3 e 352 GPU Nvidia A100, in modo da superare la potenza del predecessore – ASPIRE 1, realizzato da Fujitsu nel 2016 e basato su CPU Xeon e GPU Tesla – di otto volte. In termini numerici si dovrebbe passare da circa un petaflops a 10 petafalops.

Composto da un totale di 900 nodi, il nuovo HPC funzionerà anche grazie all’interconnessione HPE Slingshot e a un sistema di archiviazione Cray ClusterStor E1000 in grado di offrire 10 petabyte di storage con prestazioni in lettura e scrittura di 300 GB/s.

Oltre alla creazione di modelli climatici e simulazioni di carattere industriale, l’NSCC userà il nuovo sistema anche per la ricerca in ambito medico (COVID-19 e non solo) e per migliorare la sicurezza della tecnologia di guida autonoma. D’altronde l’unione di CPU AMD e GPU Nvidia permette di occuparsi sia di calcoli HPC tradizionali, ma anche di tutto ciò che riguarda l’intelligenza artificiale e il machine learning.

Per Nvidia e AMD si tratta indubbiamente di un bel colpo: la prima consolida la sua posizione nel mondo dei supercomputer con i propri acceleratori, in vista di un 2023 molto interessante con l’arrivo della CPU Grace. La seconda, invece, si assicura un’importante commessa di CPU EPYC di nuova generazione, peraltro già molto richieste visti i risultati trimestrali pubblicati nelle scorse ore.



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