Primo Maggio, Mattarella: “Il lavoro porterà il Paese fuori dall’emergenza”



ROMA – “La festa del lavoro è la festa della democrazia”, dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso della celebrazione della Festa del Lavoro al Quirinale. Il Primo maggio rappresenta “un’occasione che afferma la fiducia nel futuro, di chi vuole conquistare nuovi traguardi e non di chi assiste inerte”, aggiunge. “La Repubblica non potrebbe vivere senza il lavoro e sarà il lavoro a portare fuori il Paese da questa emergenza”.

“La battaglia per il lavoro è una battaglia che deve unire gli sforzi di tutti ed è questa l’ambizione del Pnrr”, prosegue Mattarella, citando il Piano di ripresa e resilienza inviato a Bruxelles. Bisogna riconoscere il bene comune e perseguirlo, non possiamo sprecare l’occasione di compiere tutti insieme un passo in avanti”.

“L’Italia ha bisogno anche oggi di nuove generazioni di costruttori”, insiste Mattarella. “Ne abbiamo più di quanto spesso non sappiamo: facciamo appello a loro. Buon primo maggio all’Italia del lavoro, buon primo maggio all’Italia che riparte”.

“Ancora oggi la nostra Costituzione ci indica la strada: proteggere i nostri cittadini, assicurare cure e vaccini ma allo stesso tempo preparare la ricostruzione”, dice il ministro del Lavoro Andrea Orlando (Pd). Perché “quando il lavoro manca o è iniquo o indegno, la democrazia è più debole ed esposta; preda della sfiducia e della rabbia sociale. E la rabbia sociale può produrre mostri”.

Orlando ricorda “le forti eterogeneità” nell’andamento della perdita di posti. “Ci sono squilibri tra Nord e Sud del Paese e che ad essere maggiormente penalizzati sono i giovani e le donne. L’Italia compiere ogni sforzo per evitare di perdere una generazione”.

“Il nostro massimo sforzo deve essere concentrato verso chi il lavoro l’ha perso o rischia di perderlo”, aggiunge Orlando. “Verso chi ha dovuto interrompere la propria attività a causa della crisi sanitaria ma anche verso chi è sottoposto a condizioni di sfruttamento, caporalato e mancanza di tutele adeguate”.



Source link