Dehors e parcheggi, i romani si lamentano. I ristoratori: “Senza le pedane non possiamo lavorare”



La riapertura degli spazi esterni dei ristoranti, con l’installazione dei dehors, ha avuto qualche ripercussione sulla disponibilità di parcheggi in alcuni quartieri di Roma. Lo sottolineano alcuni cittadini della zona di Testaccio. “Sono un po’ troppo grandi – spiega una donna –  e capisco la difficoltà del momento, l’aiuto che si vuole dare, ma per i residenti è un grosso problema”. Un disagio, tuttavia, che altri cittadini invece superano comprendendo il momento storico tutt’altro che semplice: “A volte ho difficoltà per trovare un parcheggio alla moto, ma è anche giusto che i ristoratori possano avere lo spazio per riprendere la loro attività”. L’assenza di uno spazio esterno impedirebbe ai ristoranti di ricevere clienti, stando alle norme governative. “Senza la pedana resterei in lockdown”, spiega un ristoratore, “Molti colleghi si stanno attrezzando, non si può fare altrimenti”. Un appello alla comprensione che arriva anche dal Comune di Roma. “Abbiamo concesso la possibilità di occupare suolo pubblico nel rispetto del codice della strada – spiega l’assessore allo Sviluppo Economico, Turismo e Lavoro Andrea Coia – In particolare il 50% dello spazio utile interno dato all’esterno nei pressi di un sito Unesco e del 70% nelle altre zone. Questo sicuramente potrà creare qualche diminuzione di posteggi, residuale secondo le nostre verifiche, chiediamo tuttavia ai cittadini comprensione poiché ci sono persone che vivono di questa realtà”.

di Francesco Giovannetti e Luca Pellegrini



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