Lanciato il primo modulo della stazione spaziale cinese, al via la costruzione


Tutto è stato eseguito come da programma! Quando era ancora notte in Italia, in oriente veniva lanciato il primo modulo della stazione spaziale cinese chiamata Palazzo Celeste (Tiangong). Il lancio ha rispettato perfettamente la roadmap che porterà nel 2022 ad avere una seconda stazione orbitante intorno alla Terra. Certo, ci vorranno altri 10 lanci ma l’obiettivo è ambizioso.

stazione spaziale cinese

Il lanciatore impiegato è un Lunga Marcia 5B che ha permesso di ospitare nel suoi fairing il primo modulo completamente assemblato con una massa approssimativa di 22,5 tonnellate e dimensioni di 16,6 x 4,2 m. Dal centro di controllo hanno fatto sapere che il lancio è avvenuto perfettamente e i pannelli solari sono dispiegati come atteso.

Palazzo Celeste, la nuova stazione spaziale cinese

Il nome del modulo principale della stazione spaziale cinese è Tianhe o Armonia dei Cieli. Questa sezione è particolarmente importante perché fornirà supporto vitale agli equipaggi oltre ai controlli principali. Sempre al suo interno ci sarà modo di eseguire i primi esperimenti scientifici. L’orbita è fissata intorno ai 370 km, leggermente inferiore a quella della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Il lancio ha visto la separazione tra il primo stadio e il modulo principale della stazione dopo circa 8 minuti.

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Il razzo Lunga Marcia 5B è un lanciatore pesante formato da uno stadio centrale e quattro booster in grado di portare in orbita bassa terrestre (LEO) fino a 25 tonnellate. Il razzo alla partenza ha invece un peso di 849 tonnellate con booster dalle dimensioni di 28 x 3,35 m. I fairing invece hanno dimensioni di 20,5 x 5,2 m.

Le tempistiche ufficiali del centro controllo parlano di 2:53.7 per il BECO (Booster Engine Cutoff), 2:56.4 per la separazione dei booster, 3:43.4 per la separazione dei faring, 8:06.4 per il MECO (Main Engine Cutoff). La separazione del modulo è avvenuta a 8:11.9 dal lancio, come scritto sopra.

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Un’ora dopo la partenza dalla superficie i pannelli solari che servono per l’alimentazione sono stati dispiegati con successo confermando così la piena operatività. A fine Maggio 2021 ci sarà un nuovo lancio legato a questo progetto, Tianzhou-2, che sarà ancora una volta senza equipaggio e che si dovrà agganciare al modulo principale.

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Toccherà poi alla missione Shenzhou-12, dove a bordo di un razzo Lunga Marcia 2F ci saranno tre astronauti cinesi. Questa sarà la prima missione con esseri umani a utilizzare i primi moduli orbitanti di questa nuova stazione spaziale cinese. Complessivamente la massa dovrebbe raggiungere le 66 tonnellate, quando tutte le componenti saranno agganciate tra loro.

Con la Russia che sta valutando se lasciare il progetto della ISS, gli USA/NASA che stanno pensando a una stazione spaziale realizzata da privati e con il sodalizio tra Cina e Russia per la nuova base spaziale sulla superficie della Luna, ESA (Agenzia Spaziale Europea) dovrà valutare quale progetto seguire o quali rapporti politico/diplomatici intraprendere. L’ISS nel frattempo potrebbe vedere la sua operatività allungata fino al 2030, ma difficilmente si andrà oltre.




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