M5s al Pd: “Primarie? Niente alleanze”. Ma Conte: “Un peccato non concordare”


M5s al Pd: “Primarie? Niente alleanze”. Ma Conte: “Un peccato non concordare”

Il M5s è sempre più in difficoltà Troppi i nodi ancora da sciogliere e le questioni lasciate in sospeso. Oltre ai già noti problemi legati al mancato accordo con Davide Casaleggio per l’utilizzo dei dati degli iscritti fondamentali per la votazione di Giuseppe Conte come nuovo leader, e al caso del video di Beppe Grillo che ha difeso il figlio Ciro e i suoi amici nella vicenda del presunto stupro ai danni di una ragazza, si è aggiunta una nuova grana. L’alleanza tra Pd e M5S – si legge sul Corriere della Sera – scricchiola già prima di essere ufficialmente varata. La fase di incertezza del Movimento insieme all’urgenza dei dem di dare risposte alle diverse istanze locali stanno mettendo a dura prova il fronte in vista delle Amministrative. Da parte dei vertici M5S infatti c’è «molta delusione nel caso il Pd decida di correre da solo a Torino». Il candidato della Mole è, insieme al Campidoglio, una nota dolente dei rapporti trai due partiti.

Il Pd ha annunciato l’intenzione di fare le primarie. “I dem lascino perdere l’idea dei gazebo, altrimenti consegnano la città alla destra”, dicono fonti qualificate M5S. E rincarano la dose: “Se chiudiamo accordi solo in una città o due, allora tanto vale mettere in discussione anche l’alleanza per le Politiche. Se è un problema allearsi, noi rimarremo ago della bilancia”. Oggi potrebbe esserci già un «momento di confronto» tra Enrico Letta e Giuseppe Conte a margine dell’incontro online «Verso le Agorá» promosso dal think tank di Goffredo Bettini. Lo stallo – prosegue il Corriere – fa crescere i malumori in Parlamento. «A ottobre cosa resterà in mano a Conte e al neosegretario del Pd Enrico Letta, che più di tutti si sono spesi per questa alleanza? Guardiamo in faccia la realtà: le elezioni d’autunno non sono comunali qualsiasi, ma delle vere e proprie consultazioni di medio termine», scrive il deputato Sergio Battelli. Che poi incalza: «Conte allora abbandoni i box e acceleri».

“L’alleanza con il Pd in vista di appuntamenti elettorali importanti come le Comunali di Roma? I rapporti con il Pd sono sperimentati. Abbiamo trovato un interlocutore molto affidabile. Sarebbe un peccato se rispetto alle amministrative non si riuscissero a concordare alcuni passaggi insieme. I tempi non sono maturi per una alleanza a tutto tondo, ma alla nostra intelligenza, di M5s e Pd, sara’ rimessa la possibilita’ di coordinare gli sforzi per offrire a tutte le citta’ buone amministrazioni, perche’ i cittadini chiedono questo”. Cosi’ l’ex premier Giuseppe Conte interpellato al festival del Lavoro.

 





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