Copasir, Rampelli (FdI): “Lega? Agiscono contro la legge”


“Occorre assolutamente l’approvazione di uno statuto delle opposizioni, che possa garantire in questo momento l’unica vera opposizione al governo Draghi, che è quella di Fratelli d’Italia, scelta che forse ha dato fastidio a molti.” Questa è la proposta che lancia il vicepresidente della camera Fabio Rampelli, di Fratelli d’Italia, a margine della conferenza stampa, che si è tenuta oggi al Senato per rilanciare l’ appello di 51 costituzionalisti ai presidenti di Camera e Senato per arrivare ad una soluzione all’annosa questione della presidenza del comitato del Copasir, che continua a creare tensione fra Lega, che con Raffaele Volpi detiene la presidenza e Fratelli d’Italia, che come giustamente prevede la legge del 2007 rivendica per sé come forza di opposizione la stessa presidenza.

Questa sua idea onorevole è legata alla questione della presidenza Copasir a cui non si riesce a trovare una soluzione?

“Si certo, ormai è diventata una cosa insostenibile, ma non solo per noi come forza di opposizione, ma anche con garanzia per i cittadini che devono essere garantiti. L’atteggiamento della Lega è davvero inusuale e il fatto che il segretario Salvini proponga la soluzione di dimissioni di tutto il Copasir è indicativo di come anche loro si rendano conto della irritualità del tutto.”

Voi cosa proponete?

“Le soluzioni ci sono, anche se non arrivano le dimissioni volontarie dell’attuale presidente, per esempio può esserci una revoca del comitato stesso da parte dei presidenti delle Camere come già accaduto per altri organi parlamentari in passato, come nel 1974 quando presidente Pertini decise la revoca della giunta per le elezione per la sua inoperatività, o nel 2009, quando GianFranco Fini e Renato Schifani decisero la revoca della commissione di vigilanza Rai, proprio perché il presidente di allora, Riccardo Villari, non si voleva dimettere. Due situazioni che si stanno verificando anche in questo caso. Ma si potrebbe anche pensare di proporre al presidente Draghi un decreto legge ad hoc a firma del ministro della Giustizia per creare automatismo di decadenza del presidente ”

Ma i presidenti delle Camere hanno già risposto che la questione deve essere risolta dalle forze politiche, lo considera un atteggiamento pilatesco, come definito dalla vostra leader Giorgia Meloni?

Non parlerei di atteggiamento pilatesco, ma di un tentativo da parte loro di cercare una moral suasion attraverso una  ricomposizione da parte della forze politiche. Tentativo che però è fallito,  perché solo una forza politica non si vuole adeguare ai dettami della Legge. Ora bisogna che il comitato torni operativo, perché il momento è delicatissimo, dal punto di vista economico e della emergenza sanitaria, e, secondo quello che mi dicono chi frequenta il Copasir, proprio quel comitato svolge un ruolo e deve analizzare dossier molto importati, cosa che da due messi viene impedita proprio per questa situazione di stallo creatasi. In questo momento il pieno funzionamento del Copasir è più importante che in fasi allarme terroristico, sempre a detta di chi, al contrario mio, ha avuto modo di frequentare il comitato.”

Ma perché allora la Lega non vuole cedere su questo punto?

Questo non lo so, bisognerebbe chiederlo a loro. Però sicuramente stanno facendo qualcosa che è contra legem. E per questo che i presidenti delle camere ora dovrebbero assumersi le loro responsabilità e prendere in mano la situazione per ovviare a quello che è un vulnus democratico. E’ assurdo, infatti, rifarsi ad un precedente come quello di D’ Alema nel 2012, che nulla o quasi ha attinenza con quello che sta accadendo ora. Ci vuole maggiore rispetto per la legge e per le opposizioni e per questo motivo che io rilancio l’idea di uno statuto della opposizioni serio e adeguato, perché quando si hanno maggioranze bulgare come in questo caso occorre che ci sia dei contrappesi che possano controllare. L’opposizione deve avere gli spazi e gli strumenti per garantire i cittadini. A noi non interessano le poltrone ma il rispetto della legge e del bilanciamento dei poteri.





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