«Avevo 5 litri di sangue malato. Vi racconto come ho sconfitto la leucemia»- Corriere.it


«L’ho scoperta per caso, avevo un nodulino al seno e sono andata a fare le analisi ed è venuto fuori che avevo 180 mila globuli bianchi, quando la norma è massimo 11 mila. Avevo cinque litri di sangue malato in circolazione». Il verdetto per Alessia Morani, parlamentare Pd, è stato devastante: leucemia. Sono passati molti anni da quando la deputata ha combattuto strenuamente contro una malattia che sembrava impossibile da superare, perlomeno da superare così bene.

Dice ora Alessia Morani: «Per questo ne parlo, perché la mia esperienza possa essere utile a chi sta male, io quando ho scoperto la malattia ho cercato qualcuno che c’è l’aveva fatta». E Alessia ha trovato Marta, una compagna in quel calvario che è stata la lotta contro un male che poteva lasciarla senza vita. «Ho cercato inutilmente un donatore di midollo, sono figlia unica e i miei genitori erano troppo anziani per potermelo donare. Con la banca mondiale si trovò a Taiwan un donatore abbastanza compatibile, che però aveva la Sars, oggi di grande attualità». E Alessia racconta ora questa sua esperienza proprio in occasione della Sars -Cov2, il Covid, per esortare tutti a fare il vaccino. Domenica sera a “Non è l’Arena” di Giletti si era scontrata su questo con Gianluigi Paragone, che si dichiarava no vax. Un’affermazione pesante per chi come lei all’epoca non trovò nemmeno un donatore di midollo osseo. Niente donatore, Alessia Morani ha fatto l’auto trapianto con le cellule staminali.

«Poi è stata la volta della chemioterapia: il primo anno è stato durissimo, due cicli potentissimi che mi hanno resa calva e mi hanno fatto arrivare a pesare 34 chili. Mi chiamavano Sméagol, come il personaggio del Signore degli anelli, magro magro e senza capelli». Dopo la chemio le bombe di cortisone. «Adesso per via di quelle iniezioni ho una necrosi bilaterale alle ginocchia che — dicono i medici — sono le ginocchia di un’ottantenne, ma non importa. Io faccio lo stesso sport, vado in palestra, a camminare, a correre».

Una famiglia che l’ha sostenuta insieme alla fede incrollabile per la Madonna. «Sono devota alla Madonna di Loreto, da buona marchigiana. Vado spesso al santuario che è un luogo magico, lo consiglio a tutti». Cinque anni di lotta che hanno visto Alessia vincitrice: «Sono stata fortunata, posso raccontare questa esperienza». Un’esperienza che l’ha portata a cambiare le priorità della vita. «Della mia seconda vita», precisa lei. E aggiunge: «La seconda vita è un dono che mi porta a relativizzare tutto, a cominciare dalle discussioni all’interno del Pd. Le ascolto da fuori e penso: i problemi sono altri».


27 aprile 2021 (modifica il 27 aprile 2021 | 14:51)





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