Centrodestra addio. Salvini, Meloni e Berlusconi: tre posizioni diverse


Centrodestra addio. Salvini, Meloni e Berlusconi: tre posizioni diverse

Silvio Berlusconi – Giorgia Meloni – Matteo Salvini (Lapresse)

Camera dei Deputati, martedì 27 aprile 2021. Senato della Repubblica, mercoledì 28 aprile 2021: va in scena – salvo colpi di scena – in maniera plastica e inequivocabile, nel Parlamento italiano, la scissione in tre del Centrodestra. Proprio quella coalizione che in autunno dovrebbe sfidare l’alleanza Pd-5 Stelle nelle principali città italiane e, soprattutto, tentare di conquistare la guida del Paese a fine legislatura, dopo l’esperienza del governo di larghe intese guidato da Mario Draghi. A parole, poi, sono tutti bravi a difendere l’unità del Centrodestra, nei fatti e negli atti parlamentari – quelli che in democrazia contano molto di più delle dichiarazioni sulle agenzie o dei video sui social – la coalizione non esiste in più.

Tanto sull’ordine del giorno di Fratelli d’Italia che, primo firmatario il capogruppo alla Camera Francesco Lollobrigida, chiede l’abolizione del coprifuoco (ora alle 22), tanto sulle mozioni di sfiducia a Palazzo Madama contro il ministro della Salute Roberto Speranza (FdI, Italexit e Alternativa C’è) i tre partiti del Centrodestra voteranno in tre modi differenti. Fratelli d’Italia, unica vera forza di opposizione organizzata in Parlamento e sul territorio, farà coerentemente la sua parte votando per abolire il coprifuoco e per mandare a casa Speranza.

Forza Italia, che mai e poi mai farebbe qualcosa per mettere in difficoltà il presidente del Consiglio (a parte la clamorosa gaffe della ministra Mariastella Gelmini sull’uscita dai ristoranti alle 22, poi zittita e smentita a stretto giro di posta dal Viminale), voterà diligentemente sia contro l’ordine del giorno di FdI sia contro le mozioni di sfiducia salvando quindi il ministro Speranza (facendo così felice Enrico Letta che continua a mandare segnali a Silvio Berlusconi).

E la Lega? Matteo Salvini ha ingaggiato prima contro il titolare della Salute e poi sul coprifuoco una durissima battaglia mediatica, con tanto di raccolta di firme online per chiedere la libera circolazione dei cittadini h24, ma in Aula non può accodarsi alla Meloni. Fonti parlamentari del Carroccio spiegano che quasi certamente, in entrambi i casi, deputati e senatori leghisti o si asterranno o usciranno dall’Aula non partecipando quindi alla votazione (ipotesi, questa seconda, politicamente un po’ più rilevante). “La tensione è già altissima, se votiamo odg e mozione di Fratelli d’Italia il governo va in crisi, non possiamo”, spiega un deputato leghista.

D’altronde Salvini ha impostato la linea anti-Meloni affermando che dall’interno del Cdm si cambiano i provvedimenti e non dall’opposizione urlando. Allo stesso tempo, però, la Lega non può certo votare con il resto della maggioranza, in quanto sarebbe un gesto contraddittorio rispetto alle scelte di questi giorni e che lascerebbe tutto il popolo della protesta a FdI. Criptico l’ex ministro dell’Interno: “Lo dico al segretario del Pd: noi siamo leali, fedeli sostenitori di Draghi e, quindi, chiediamo che la scienza valga sia quando si chiude che quando si apre”. Salvini ha usato queste parole per rispondere all’affondo (furbo) di Enrico Letta: “Ho visto che Salvini sta su questi temi con una campagna che va oltre la legittima e normale discussione politica in cui ognuno abbia verso gli alleati un atteggiamento di comprensione. Ma quando firma una petizione, poi Meloni lo prende sul serio e presenta un ordine del giorno in Parlamento per abolire il coprifuoco. Vedremo cosa voterà Salvini”.

E infine l’analisi limpida e inattaccabile di FdI. “Ho sottoscritto la petizione popolare degli amici della Lega per abolire il coprifuoco, perché la proposta del partito di Salvini chiede la stessa cosa che Fratelli d’Italia ripete da tempo: va eliminata una misura inutile, che non limita i contagi ma solo la libertà d’impresa e dei cittadini. Per questo invitiamo tutti i deputati a votare il nostro Ordine del giorno per cancellare questo provvedimento illogico. Fu proprio grazie a un Odg che riuscimmo a bloccare il Global compact per difendere i confini dell’Italia dall’immigrazione incontrollata. Domani può essere una storica occasione per difendere il diritto alla libertà degli italiani” (parole del capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida).

In sostanza, lo scenario appare abbastanza chiaro. Prima o poi i nodi vengono al pettine e la Lega si sta accorgendo, nei fatti, quanto sia difficile stare al governo e al tempo stesso voler portare avanti battaglie come se fosse all’opposizione. La logica conseguenza della petizione online contro il coprifuoco, identica a quella della Meloni, sarebbe la votazione a favore dell’odg di FdI che chiede esattamente l’abolizione del coprifuoco. Ma poi che fine fanno Giorgetti, Garavaglia e la Stefani? La Lega di lotta e di governo e una bella idea, ma non sempre facilmente applicabile (e difendibile…).





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