«Riaperture anticipate solo se i dati lo consentono»- Corriere.it


Non si pu vivere in rosso a vita. In base ai dati ci sono almeno sei Regioni italiane in cui si potrebbe riaprire. Conto che si possa fare in aprile. Matteo Salvini torna ad insistere sulla necessit di anticipare i tempi delle riaperture di quelle attivit commerciali e quegli esercizi pubblici — bar e ristoranti —che al momento sono chiusi per effetto delle restrizioni. Ma al termine di un incontro con il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha detto di condividere la posizione del premier, ovvero che l’eventuale rimodulazione delle riaperture debba tenere necessariamente conto dell’andamento dell’epidemia. Un concetto che il capo del governo aveva ribadito pi volte nelle ultime settimane. Ho condiviso con il presidente Draghi che le riaperture vanno fatte in base ai dati, alla scienza ha spiegato oggi il leader della Lega, che nei giorni scorsi in pi occasioni aveva chiesto di allentare le misure di contenimento attualmente previste fino alla fine del mese. Esternazioni che erano state viste come uno smarcamento rispetto alla linea di cautela del governo e che si affiancavano al pressing portato avanti, nella stessa direzione, da alcune Regioni. Lo stesso Draghi le avrebbe considerate delle forzature, soprattutto dopo la diffusione di un’ipotetica data del 20 aprile per il possibile rialzo anticipato delle saracinesche.

Secondo Salvini, la speranza — e qui sottolinea con la s minuscola per marcare le distanze con il ministro Speranza, da lui considerato il leader del fronte delle chiusure — che si possa tornare gi dalla seconda met di aprile, nelle citt tranquille, a restituire serenit e fiducia ai cittadini. Ma in che modo? Tradotto significa che se ci sono 10 regioni italiane con dati positivi si pu tornare a lavoro, se i dati sono negativi nessuno vuole tentare degli azzardi. Secondo Salvini sarebbero almeno 6 le regioni italiane fuori dal rischio pandemico che presenterebbero numeri tali da lasciare immaginare un allentamento delle restrizioni. Il presidente Draghi condivide il percorso di riaperture — ha poi voluto sottolineare —, spero che tutti gli altri siano d’accordo. Anche perch riaprire dalla seconda met di aprile per me non un diritto ma un dovere e l’obiettivo comune riaprire tutto per tutti. Resta per la premessa iniziale, ovvero quella sull’effettivo andamento dell’epidemia, i numeri insomma, in che determineranno eventuali ammorbidimenti. Domani usciranno i dati del monitoraggio settimanale che certificheranno i nuovi colori dell’Italia.

Salvini ha poi ricordato la necessit di approvare entro il mese anche un nuovo decreto Sostegni, prevedendo un investimento imponente con almeno 50 miliardi di scostamento di bilancio per assistere le categorie economiche pi penalizzate dalle misure di contenimento del virus. Anche se, ha aggiunto, il vero aiuto che si pu dare agli italiani consentire loro di ritornare al lavoro.

Il leader della Lega ha parlato anche del piano di vaccinazione di massa. Bisogna correre — ha detto — e se l’Europa sbaglia, dorme o rallenta bisogna trovare il modo, come stanno facendo altri Paesi, di rivolgersi anche all’estero perch la salute degli italiani merita ogni tipo di sforzo e di contratto senza risparmiare euro sulla pelle dei cittadini. Salvini ha tuttavia mostrato apprezzamento sulla nuova organizzazione della campagna vaccinale: Non essere pi a parlare di primule e di mascherine fantasma con Arcuri ma avere a che fare con un generale degli alpini in divisa gi un passo in avanti non indifferente. L’obiettivo di 500mila vaccini al giorno entro aprile qualcosa di ambizioso ma realizzabile, ma servono i vaccini.

8 aprile 2021 (modifica il 8 aprile 2021 | 18:10)





Source link