«Con che coscienza si salta la fila per i vaccini?»- Corriere.it


«Ma con che coscienza ci sono persone che saltano la lista d’attesa cercando di farsi vaccinare prima, pur sapendo che in questo modo si lascia esposto a rischi chi ha più di 65 anni o qualche fragilità e, di conseguenza, un rischio concreto di morte?». Lo ha detto il premier Mario Draghi all’inizio della conferenza stampa seguita all’incontro con gli enti locali sul Piano nazionale di ripresa e resilienza parlando dell’ampliamento indiscriminato delle liste delle cosiddette categorie speciali. «La disponibilità dei vaccini non è calata, anzi sta risalendo — ha sottolineato il premier —. E non ho dubbi sul fatto che gli obiettivi vengano raggiunti». Gli obiettivi sono le 500 mila dosi somministrate ogni giorno, anche se al momento il picco raggiunto è di circa 293 mila. Draghi ha precisato che la disponibilità di dosi permetterà di «vaccinare entro aprile tutti gli over 80» e che la scelta di mettere in sicurezza prima le categorie più deboli sarà propedeutica anche alle riaperture. L’ultimo decreto copre l’intero mese di aprile, ma prevede anche — ha sottolineato il capo del governo — la possibilità di rivedere i provvedimenti sulla base dei numeri.

Draghi in giornata aveva incontrato anche il leader della Lega, Matteo Salvini, e con lui aveva affrontato in particolare proprio il tema del ritorno alla normalità. «La miglior forma di sostegno sono le riaperture — ha detto Draghi, riconoscendo che dietro le manifestazioni dei giorni scorsi, al netto della violenza mai giustificabile, c’è anche «disperazione» —. Io voglio che le prossime settimane siano all’insegna della riapertura, ma riapertura in sicurezza. A partire dalle scuole: vogliamo dare ai ragazzi almeno un mese pieno di attività scolastica, consentire loro di finire l’anno insieme». Sull’allentamento delle misure, il premier ha sottolineato che «quanto più celermente si procede con le vaccinazioni, tanto più si procederà con le riaperture». Draghi ha però ribadito che solo garantendo la tutela vaccinale alle categorie a rischio sarà possibile pensare di riaprire. «Non ho una data — ha precisato il premier — perché dipenderà dai dati di diversi parametri. Uno è quello dei contagi, ma anche quello delle vaccinazioni sarà fondamentale».

Il passaggio dalle riaperture degli esercizi commerciali alle previsioni sulla stagione turistica estiva è breve. Draghi ha spiegato che anche in questo caso manca una previsione di data. «Garavaglia dice a Giugno. Speriamo, magari anche prima chi lo sa». In ogni caso, «non diamo per abbandonata la stagione turistica, tutt’altro. E pensiamo anche alla stagione fieristica: sono molti gli appuntamenti in Italia tra maggio e ottobre che dobbiamo provare a salvare».

Notizia in aggiornamento…

8 aprile 2021 (modifica il 8 aprile 2021 | 19:06)





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