AstraZeneca, la circolare del ministero della Salute con nuovi limiti- Corriere.it


La circolare tanto attesa, annunciata dal ministro Roberto Speranza, arriva poco dopo la mezzanotte di giovedì, con la firma del direttore generale del ministero della Salute, Gianni Rezza. Poche righe in cui si ricorda che il vaccino AstraZeneca, rinominato Vaxzevria, è approvato a partire dai 18 anni di età, ma se ne raccomanda «un uso preferenziale nelle persone di età superiore ai 60 anni». E questo perché nelle fasce di età più avanzate si riscontra un «basso rischio di reazioni avverse di tipo tromboembolico a fronte della elevata mortalità da COVID-19».

L’indicazione è netta e di certo avrà un impatto sulla campagna vaccinale italiana, ma l’intenzione del governo è non stravolgere il piano nazionale e tirare dritto, in linea con la scelta di Palazzo Chigi di dare priorità alle persone anziane. La circolare risponde anche a uno dei tanti interrogativi sollevati dal cambio di rotta dell’Ema: chi ha ricevuto la prima dose, deve cambiare farmaco? Per il ministero della Salute no, può recarsi senza timori a completare l’immunizzazione: «In virtù dei dati ad oggi disponibili, chi ha già ricevuto una prima dose del vaccino Vaxzevria può completare il ciclo vaccinale col medesimo vaccino».

8 aprile 2021 (modifica il 8 aprile 2021 | 00:54)





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