Il centrodestra di fronte a un conflitto (non solo politico)- Corriere.it


Il conflitto sulla presidenza del Copasir non soltanto lo specchio della difficolt di tenere unito il centrodestra quando un pezzo al governo e un altro all’opposizione: Lega e Forza Italia sono entrati nella coalizione di Mario Draghi, Fratelli d’Italia ne rimasto fuori. Se si trattasse solo di questo, non ci sarebbe nulla di diverso da quanto era gi accaduto nel recente passato. Ma questa volta si tratta di un organo di garanzia chiamato a controllare i servizi segreti per conto del Parlamento.

E, per prassi, tranne il precedente di Massimo D’Alema, la presidenza stata data all’opposizione. Oggi affidata al leghista Raffaele Volpi, eletto quando il Carroccio era fuori dal governo. La rivendica Fratelli d’Italia, in quanto unico partito all’opposizione. Ma non si prevedono dimissioni dell’attuale vertice.

I presidenti delle due Camere, Elisabetta Casellati del Senato e Roberto Fico, due giorni fa hanno spiegato che spetta alle forze politiche trovare una soluzione, tirandosi addosso accuse di pilatismo da parte di FdI. La riunione prevista per oggi arriva dunque su uno sfondo di polemiche e di veleni. Ripropone il problema di rapporti nel centrodestra segnati dalla competizione e dalla tensione soprattutto tra Lega e FdI, con Matteo Salvini insidiato elettoralmente da Giorgia Meloni: un duello che si ripete in queste ore sulla destinazione dei soldi del cashback, da dirottare secondo la leader di FdI sui risarcimenti alle imprese; che nei giorni scorsi ha avuto come teatro la collocazione europea dei due partiti, presente e futura; e che da mesi si consuma sulle candidature a sindaco nelle grandi citt. Nella questione si mescolano dunque equilibri politici e istituzionali. Ci si chiede se davanti a una coalizione larga come quella guidata da Draghi, non sia consigliabile affidare un ruolo di controllo all’opposizione: in particolare quando si davanti a un organo delicato come il Copasir. La Lega ebbe l’incarico proprio per quel motivo. La fase, per, diversa. Il presidente Volpi ha convocato il Comitato per oggi alle due.

Ma non chiaro se saranno presenti anche gli esponenti del partito di Meloni. La minaccia di disertare la riunione si accompagna all’ipotesi di appellarsi al Quirinale. Ipotesi discutibile: si tratta di materia parlamentare, che non compete al capo dello Stato. D’altronde, nella strategia di FdI, il conflitto sul Copasir parte di quello a tutto campo contro il governo. Va dunque al di l del peso che il Comitato ha in una fase in cui lo spionaggio si mostra pericolosamente attivo. Per paradosso, proprio l’eterogeneit e l’ampiezza della coalizione e l’ambizione di FdI, col 6 per cento dei voti, di rappresentare l’opposizione, promette di rendere la vicenda pi ingarbugliata. E senza soluzione.

7 aprile 2021 (modifica il 7 aprile 2021 | 21:36)





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