General Electric: vulnerabilità critiche nei dispositivi di controllo


General Electric: vulnerabilità critiche nei dispositivi di controllo

Mar 23, 2021
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I controller del colosso statunitense sono ampiamente utilizzati per gestire l’alimentazione e i consumi negli impianti industriali.

L’allarme arriva direttamente dalla CISA (Cybersecurity & Infrastructure Security Agency), che si è rivolta a tutte le realtà produttive negli USA per sollecitare l’aggiornamento dei software di controllo dei dispositivi prodotti da General Electric (GE) per il monitoraggio e la gestione dell’alimentazione.

L’attenzione degli esperti di cyber security si concentra sulla linea Universal Relay (UR) di GE, che vengono utilizzati per controllare il consumo elettrico su diversi tipi di dispositivi.

Come si legge nell’alert pubblicato dall’agenzia, le criticità sono legate a una serie di falle di sicurezza che possono essere sfruttate in remoto e il cui utilizzo, secondo i ricercatori che le hanno individuate, non richiede un elevato livello di capacità. In altre parole: i dispositivi GE potrebbero essere compromessi con estrema facilità.

Stando al documento, il software di gestione soffre di parecchi problemi. I più numerosi riguardano la protezione crittografica delle comunicazioni, dovuti all’utilizzo di algoritmi definiti “deboli” (CVE-2016-2183 e CVE-2013-2566) e all’introduzione, avvenuta con la versione 7.4x del firmware, del supporto per SSHV1 (CVE-1999-1085) che soffre di un bug conosciuto.

General Electric vulnerabilità

Nel lungo elenco rientra anche la presenza di credenziali di autenticazione memorizzate all’interno del codice (CVE-2021-27430) e un problema nella verifica di autenticazione (CVE-2021-27428) che esporrebbe alla possibilità di avviare un aggiornamento del firmware senza godere degli adeguati privilegi.

La falla di sicurezza più grave (CVE-2021-27426) riguarda però un problema di “insecure default variable initialization”, che consentirebbe a un pirata informatico di aggirare i sistemi di protezione attraverso un collegamento in remoto.

Utilizzando un exploit basato su questa vulnerabilità, in pratica, sarebbe possibile portare un attacco DoS o, addirittura, prendere il completo controllo del dispositivo, con conseguenze potenzialmente devastanti.

Gli aggiornamenti che correggono le vulnerabilità (versione 8.10 del firmware) sono disponibili per tutti gli utilizzatori dei dispositivi UR interessati. Inutile dire che l’applicazione delle patch dovrebbe essere una priorità per tutti.



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