Honor prepara il ritorno in grande stile


Honor sta affilando le armi per il suo ritorno dopo il suo lungo e turbolento viaggio dietro le spalle di Huawei, ora ex società madre. Il brand è stato acquistato a novembre da un consorzio composto da società cinesi R (raggruppato sotto l’egida di “Shenzhen Zhixin New Information Technology”) gestito da George Zhao, suo CEO dal 2015.

In un’intervista con alcuni media cinesi, l’azienda ha riferito che il modo migliore per onorare Huawei sarebbe stato quello di sviluppare prodotti migliori, un obiettivo che Honor intende raggiungere già nei prossimi mesi con il lancio di un nuovo smartphone di fascia alta, anzi altissima.

Attualmente in fase di sviluppo, quest’ultimo modello dovrebbe essere lanciato nel corso dell’anno e si concentrerà ancora una volta sul posizionamento competitivo, cercando di superare ciò che Huawei offre con le proprie gamme Mate e P.

Honor non vuole nasconderlo e intende surclassare l’offerta premium. Per raggiungere questo obiettivo, il gruppo intende “riavviare” la sua gamma Magic, già utilizzata su due modelli: uno nel 2016, l’altro due anni dopo. Honor prevede inoltre di fare affidamento su tecnologie sviluppate internamente. Una sfida importante per l’ex filiale di Huawei, che fino a ieri aveva riciclato prodotti e tecnologie sviluppate dai suoi ingegneri.

Da novembre e dalla sua separazione dalla casa madre, Honor non è rimasta ferma, anzi, ha rafforzato le fila della sua divisione ricerca e sviluppo, riunendo i migliori esperti del settore recuperando alcune tecnologie fotografiche (relative in particolare a fotocamere, elaborazione di immagini o AI), oltre a tecnologie di comunicazione e algoritmi complessi. 

Insomma, in questo 2021 ne vedremo delle belle e tra i protagonisti c’è anche Honor.





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