Puglia si candida a diventareCentro nazionale per l’idrogeno


Mezzogiorno, 6 aprile 2021 – 18:33

La giunta regionale della Puglia ha approvato oggi l’atto di indirizzo Il governatore Emiliano: «Può favorire la decarbonizzazione dell’industria»

di Redazione online



La Giunta regionale della Puglia ha approvato oggi l’atto di indirizzo attraverso il quale si candida la regione alla localizzazione del `Centro nazionale di alta tecnologia per l’Idrogeno´, come previsto dal Piano nazionale per la ripresa e la resilienza (Pnrr). Nella stessa delibera approvata – informa l’ente – la Giunta ha espresso parere favorevole sia all’istituzione di un gruppo di lavoro interdipartimentale, coordinato dal direttore del dipartimento Sviluppo economico, cui affidare l’elaborazione del Piano regionale dell’Idrogeno; sia all’istruttoria per l’istituzione dell’Osservatorio regionale sull’Idrogeno. «In un sistema energetico integrato – commenta il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – l’idrogeno può favorire la decarbonizzazione dell’industria, dei trasporti, della produzione di energia elettrica e dell’edilizia. L’idrogeno verde è identificato come il vettore energetico più compatibile con l’obiettivo di neutralità climatica che l’Ue vuole raggiungere entro il 2050». «Avrà quindi un impatto eccezionale sullo sviluppo del nostro Paese – conclude – sia da un punto di vista industriale sia di ecosostenibilita’ dell’intero sistema, permettendo di accelerare il processo di decarbonizzazione verso un modello ecosostenibile. Il tema è tanto più fondamentale anche grazie al Recovery fund che prevede budget specifici per guidare la transizione energetica dell’intera Europa verso un modello green».

Dalla Regione altri 5 milioni per i canoni di locazione

La Giunta pugliese oggi ha stanziato, attraverso una variazione al bilancio, ulteriori 5 milioni di euro destinati a 146 Comuni per aiutare le famiglie meno abbienti nel pagamento del fitto delle abitazioni. La decisione è stata presa per «soddisfare le richieste di contributo inevase pervenute ai Comuni e presentate dai soggetti ammessi nelle graduatorie comunali», viene spiegato dalla Regione. La somma sarà ripartita tra 146 Comuni «per i quali è stato rilevato un fabbisogno inevaso ottenuto come differenza tra il fabbisogno comunale e il totale delle somme a disposizione per ciascun Comune».

6 aprile 2021 | 18:33






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