Smartphone, la coreana LG si ritira. Ecco chi ora domina il mercato


La decisione di LG di tirarsi fuori dal mercato degli smartphone arriva al culmine di un quinquennio di assestamenti tra i diversi competitor del settore. In base ai dati delle vendite dell’ultimo trimestre del 2020 pubblicati dalle società e raccolti sul sito Statista.com, in questo momento il mercato dei telefoni intelligenti è dominato da 5 società: Apple, con il 23,4% delle vendite nel 2020; Samsung con il 19,1%, Xiaomi con l’11,2%, Oppo con l’8,8% e Huawei con l’8,4%.

Il resto del mercato, spiegano i dati elaborati dal sito di analisi statistica a febbraio 2021, è suddiviso tra attori minori. Tra questi c’era LG, che da 2015 in poi non è mai riuscita a superare il 4% delle vendite globali, percentuale sopra la quale era piuttosto stabile dal 2011 in poi. Il risultato più rilevante dell’elaborazione di Statista è che Apple nel quarto trimestre 2020 ha superato in percentuale sia Samsung che Huawei, che detenevano i primi due posti in questa particolare classifica fino alla metà dell’anno scorso. Secondo i dati dell’Interational Data Corporation (Idc), il mercato globale degli smartphone ha migliorato le proprie performance durante l’ultimo trimestre del 2020 con una crescita del 4,3% su base annua. I produttori hanno spedito un totale di 385,9 milioni di dispositivi, ma il parziale del 2020 rispetto all’anno precedente è stato comunque negativo con un calo globale stimato al 5,9%.

Nell’ultimo trimestre dell’anno scorso Apple ha sfoderato la performance migliore di tutti, con vendite trainate soprattutto dall’ultimo melafonino, l’iPhone 12, che ha spinto le spedizioni totali a 90,1 milioni . Samsung è passata al secondo posto con 73,9 milioni di device spediti, mentre Xiaomi ne ha spediti 43,3 milioni. Fuori dal podio Oppo, con 33,8 milioni. Sia Oppo che Xiaomi però hanno beneficiato dalla flessione di Huawei, che è scesa al quinto posto nella classifica dei device spediti con 32,3 milioni di smartphone spediti. L’8,4% di mercato registrato dal colosso cinese rappresenta una sostanziale flessione rispetto alla media del 15% registrata nei trimestri precedenti e ciò è dovuto principalmente alle sanzioni statunitensi che, secondo gli analisti, hanno causato un calo delle vendite annue pari al 42,4%.





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