100 miliardi di dollari in tre anni: TSMC pronta a espandere la capacità produttiva


100 miliardi di dollari nei prossimi tre anni: è questa la cifra che TSMC, il produttore di microchip per conto terzi più grande al mondo, metterà sul piatto per mantenere la leadership e continuare a offrire ai propri clienti – tra cui figurano Apple, Nvidia, AMD e molti altri – le ultime tecnologie di processo. L’azienda taiwanese aveva già pianificato un esborso di 28 miliardi di dollari per quest’anno, ma la grande domanda da parte dei consumatori, e di conseguenza dei suoi clienti, l’hanno indotta a pianificare un investimento decisamente più corposo.

“La nostra missione è fornire ai nostri clienti le principali tecnologie per la realizzazione di semiconduttori e la capacità produttiva. C’è fiducia nel nostro modello di business con i nostri clienti poiché non produciamo i nostri prodotti, né competiamo contro di loro. Ciò significa anche che TSMC si assume il rischio e l’onere degli investimenti produttivi in modo che i nostri clienti possano concentrarsi sulla progettazione di prodotti innovativi”, ha affermato Godfrey Cheng, capo del marketing globale di TSMC, lanciando una stoccata a Intel, che ha annunciato un piano per aprire le proprie fabbriche anche alla produzione per altre aziende.

Il CEO C.C. Wei, in una lettera ai clienti “intercettata” da Bloomberg News, ha scritto che gli impianti dell’azienda hanno “registrato un utilizzo superiore al 100% negli ultimi 12 mesi”, ma la domanda supera ancora l’offerta. Per questo TSMC sta assumendo migliaia di nuovi dipendenti e costruendo nuovi stabilimenti, oltre a sospendere la riduzione dei prezzi sulla produzione di wafer per un anno a partire dal 2022 (d’altronde quei 100 miliardi da qualche parte devono pur arrivare…).

La dichiarazione d’intenti di TSMC è solo l’ultima in ordine di tempo che riguarda il mondo della produzione di chip. Intel ha annunciato l’intenzione di competere con TSMC e ha varato un investimento di 20 miliardi di dollari per due nuovi impianti produttivi in Arizona (ma questa è solo una parte della nuova iniziativa IDM 2.0), mentre Samsung spenderà 116 miliardi di dollari nel corso del decennio per espandere la propria capacità.



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