Crisi di Governo: ultime notizie di oggi. Le mosse di Renzi, Conte, Grillo e del Pd


All’indomani dello strappo di Matteo Renzi – con le dimissioni delle ministre di Italia viva – il Pd si riunisce per decidere cosa fare. Alle 13 al Nazareno la riunione dell’ufficio politico dei dem, ma fonti del partito fanno filtrare la preoccupazione dei dirigenti: i responsabili – dicono – non ci sono, il rischio è il voto a giugno. Il timore, dunque, è che se Conte non trovasse appoggi al Senato si dovrà mettere fine al suo governo. A questo punto, quindi, il Pd è a un bivio, diviso tra due linee di confronto: chi ritiene che sarebbe giusto andare alla conta in aula e chi preferirebbe seguire gli avvertimenti del Colle.

Intanto, dai 5 Stelle il ministro degli Esteri Luigi Di Maio taglia corto: “Da Renzi gesto irresponsabile, ormai strade divise”. E lancia un appello ai costruttori Ue “per il riscatto dell’Italia”. Anche il fondatore del Movimento, Beppe Grillo esprime nuovamente vicinanza al premier Giuseppe Conte. E lo fa sui suoi canali con una foto che ritrae lui e il capo del governo insieme, sorridenti e abbracciati. Sotto, il nuovo hashtag: #ConTe. Un gioco di parole che è un invito ad andare avanti con questo esecutivo e che a guidarlo sia sempre “l’avvocato del popolo”. Sul lato diametralmente opposto il centrodestra, che chiede a gran voce le dimissioni del premier e che riferisca sulla situazione alla Camera e al Senato.

 

Ecco la giornata politica raccontata minuto per minuto

Ore 13.36. Tajani: “Appello Di Maio ai costruttori è criptico. Noi sempre responsabili”

L’appello ai ‘costruttori europei’ di Di Maio? “E’ criptico, non servono messaggi criptici. Serve che tutti i partiti della sinistra facciano in fretta e dicano al presidente della Repubblica e agli italiani cosa intendono fare”, dice ai cronisti n Senato il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani. “Gli italiani non possono aspettare i capricci e le liti tra i partiti della sinistra, ‘io ti asfalto’, ‘io ti mando via’. Noi siamo sempre stati seriamente responsabili – aggiunge – abbiamo sempre fatto proposte concrete, anche sul Recovery fund. Sono loro – conclude – che non si sono dimostrati veri responsabili, basta guardare a quel che sta accadendo”.

Ore 13.35. Bellanova: “Fare ministro grande onore, ma non potevo incidere”

“Fare il ministro per me è stato un grande onore e l’ho fatto con tutto le energie possibili. Quando si lascia un incarico così importante è chiaro che viene da riflettere, ma si tratta di incarichi importanti se si ha la possibilità di incidere”, scrive su Facebook la renziana Teresa Bellanova all’indomani dalle sue dimissioni da ministro all’Agricoltura. “Quando tutti parlavano di crisi – prosegue nel post – noi abbiamo provato a chiuderla , il mio senso di responsabilità verso lo Stato è stato esattamente questo”.

Ore 13.29. Gualtieri al Nazareno per vertice Pd

Anche il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri è giunto nella sede del Pd per partecipare al vertice sulla crisi di governo convocato dal segretario Nicola Zingaretti. Presenti i membri della segreteria, il vicesegretario Andrea Orlando, i capigruppo Graziano Delrio e Andrea Marcucci e i ministri.

Ore 13.22. Patuanelli: “Crisi assurda che supera quella del Papeete”

Oggi si dovrebbe parlare del Recovery e invece “siamo avvitati attorno a una crisi politica che per assurdita’, negligenza e irresponsabilita’, supera persino quella del Papeete”. Lo scrive su facebook il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli. “Appena due giorni fa – sottolinea – il Consiglio dei Ministri hm approvato il più grande piano d’investimenti della storia. È un risultato frutto dei sacrifici degli italiani, un ammontare di risorse – conclude – che il presidente del Consiglio Conte e il governo hanno saputo ottenere con una lunga opera di mediazione politica a Bruxelles e con una credibilità internazionale ritagliata sul campo”.

Ore 13.16. M5S riunisce direttivo. Alle 21 l’assemblea

La crisi politica sarà al centro di una serie di riunioni degli organismi M5S che si terranno in giornata. Dopo il tavolo con i componenti del governo, nel pomeriggio il capo politico Vito Crimi (e, forse, il capo delegazione nel governo Alfonso Bonafede) incontrerà gli organismi direttivi dei gruppi M5S di Camera e Senato. Poi in serata si riunirà l’assemblea congiunta dei deputati e senatori M5s. L’assemblea è stata convocata per le 21.

Ore 13.14. Buffagni: “Avanti con Conte, compattezza M5S decisiva”

“È completamente fuori dalla realtà e dal buonsenso provocare una crisi di governo mentre l’Italia e gli italiani sono preoccupati da ciò che una pandemia globale ha creato nel nostro Paese: molti nuovi positivi al Coronavirus e purtroppo ancora molti morti ogni giorno”, scrive su Facbeook il viceministro allo Sviluppo economico, Stefano Buffagni. E aggiunge: “Noi però, siamo convinti che in questo momento, più di ogni altro, l’unità e la compattezza del Movimento 5 Stelle saranno un elemento fondamentale per trovare una via di uscita”. E su Conte dice: “”Il presidente del Consiglio Conte ha già dimostrato di aver gestito con straordinario impegno momenti difficili e gli ribadiamo il nostro fermo sostegno a lui e alla sua azione di governo. Se qualcuno cerca di far prevalere i suoi interessi di parte – conclude il grillino – noi ci facciamo interpreti di un sentimento diffuso tra gli italiani che è quello di accompagnare il Paese nella ripresa, con senso di responsabilità e investimenti mirati su sanità e lavoro. Il M5S sarà impegnato con determinazione per seguire questa strada”.

Ore 13.05. Meloni: “Elezioni subito, menzogna che non si possa votare”

“Nemmeno è caduto il governo Conte 2 e già si ipotizza un Conte-ter. Le inventeranno tutte per evitare, ancora una volta, di presentarsi al cospetto degli italiani in libere elezioni. È una menzogna che non si possa votare. Elezioni subito!”. Questo il post su Facebook della leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Ore 13. Senato, capigruppo aggiornata alle 17

La riunione della capigruppo dei partiti al Senato, convocata dal presidente di Palazzo Madama, Maria Elisabetta Alberti Casellati, è stata aggiornata alle ore 17.

Ore 12.59. Marcucci: “Tutti d’accordo sulla parlamentarizzazione della crisi”

“Capigruppo al Senato aggiornata elle 17. Tutti i gruppi d’accordo sulla parlamentarizzazione della crisi. Confermata anche capigruppo del 19 sullo scostamento”. A farlo sapere è il capogruppo Pd al Senato, Andrea Marcucci al termine della riunione. Sui tempi del passaggio in Parlamento c’è però una divaricazione di posizioni tra la maggioranza e l’opposizione. In particolare, Marcucci riferisce, come Pd, che “noi riteniamo che i tempi e le modalità devono rispettare tutti i passaggi istituzionali che il presidente del Consiglio ritiene mentre il centrodestra chiede che venga fatto immediatamente. Il Pd – aggiunge – pensa che i tempi dipendono dal presidente del Consiglio con il presidente della Repubblica e dalle verifiche che dovranno fare e che sarànecessario fare nelle prossime ore”.

Ore 12.34. Tajani: “Partiti di sinistra facciano in fretta. Mai sostegno Forza Italia a Conte-ter”

“Tocca ai partiti di sinistra fare in fretta e far sapere agli italiani cosa intendono fare. Noi non daremo mai voti a favore di governi di sinistra. La nostra posizione è chiara”, assicura il umero due di Forza Italia, Antonio Tajani. “Il problema è del governo – aggiunge – vediamo i contenuti sul Recovery. Abbiamo sempre fatto tutto quel che serviva per tutelare gli interessi degli italiani”.

Ore 12.28. Faraone: “C’è una crisi, Conte deve salire al Colle”

“C’è una crisi, due ministre si sono dimesse e il premier non vuole andare oggi al Colle e non vuole venire in Senato. C’è  ancora una Costituzione in questo Paese o un Dpcm l’ha cancellata?”, chiede su Twitter il capogruppo di Italia Viva al Senato, Davide Faraone.

Ore 12.27. Orlando: “Da Iv crisi che getta Paese nell’incertezza. Nostri appelli inascoltati”

“Con 500 morti al giorno e una crisi economica galoppante, Italia viva si è assunta la responsabilità di provocare una crisi che getta il paese nell’incertezza e nella confusione”, attacca il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando. “I nostri appelli – prosegue – non sono stati ascoltati e purtroppo questo oggi non possiamo che manifestare grandissima preoccupazione”.

Ore 12.26: Prodi: “Primo giorno in cui sono veramente preoccupato”

“Oggi è il primo giorno in cui sono davvero preoccupato. Non è possibile con i problemi che abbiamo: il Recovery fund, i profughi in Bosnia, in Libia, dobbiamo prepararci per il G20. Vuol dire che un Paese rinuncia a sè. Quando succedono queste cose non è una semplice dimissione. È il ?aese che si dimissiona”, ha detto l’ex premier Romano Prodi a Rai Radio1 nella trasmissione Forrest.

Ore 12.10. Di Maio: “Appello costruttori Ue per riscatto Italia”

“Il mio appello si rivolge a tutti i costruttori europei che, come questo governo, in Parlamento nutrono la volontà di dare all’Italia la sua opportunità di ripresa e di riscatto. Insieme, possiamo mantenere la via”, scrive su Facebook il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. Che aggiunge: “Guardiamoci intorno e troveremo un Paese che chiede di essere ascoltato. Non possiamo permetterci di ignorarlo”.

Ore 12.07. Salvini: “Se mi dicessero provaci tu sono pronto”

“Il centrodestra un suo governo i numeri li trova, se mi dicessero ‘provaci tu a tirar fuori il paese da questi problemi’ noi saremmo pronti. Io direi che sono pronto, non mi tiro indietro”, dice il leader della Lega, Matteo Salvini, alla trasmissione L’aria che tira su La7.

Ore 12.02. Di Maio: “Mattarella-Conte-Ue punti fermi in incertezza”

“In questo drammatico clima di incertezza – prosegue il ministro degli Esteri Luigi DI Maio nel suo post su Facebook-  in questo mare in tempesta, ci sono però solidi punti fermi. Il primo è il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al quale va tutta la nostra vicinanza per la delicata fase che si troverà a gestire. Il secondo è il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, verso il quale saremo leali e come MoVimento 5 Stelle sosterremo fermamente. Il terzo punto solido è l’Europa”.

Ore 12. Di Maio: “Da Renzi gesto irresponsabile. Strade ora divise”

“Mentre il Paese attraversa uno dei momenti più bui della sua storia, ieri Matteo Renzi ha scelto di ritirare i suoi ministri aprendo l’ennesima crisi di governo. Il mondo ci sta guardando e purtroppo non possiamo andarne fieri”, scrive su Facebook il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. “Nell’anno nella presidenza italiana del G20, della copresidenza italiana della COP26 e soprattutto nell’anno in cui dobbiamo iniziare a spendere il piano Marshall del nuovo millennio, l’Italia – prosegue – rischia così di essere macchiata in modo indelebile da un gesto che considero irresponsabile e che, come avevo anticipato, divide definitivamente le nostre strade”.

Ore 11.48. Centrodestra formalizza richiesta comunicazioni Conte

Il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, ha formalizzato nel corso della conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama, la richiesta del centrodestra che Giuseppe Conte vada in Aula il prima possibile, e comunque prima della ripresa dei lavori, per comunicazioni dopo le dimissioni della delegazione Iv al governo. A riferirlo ai cronisti, il senatore di Forza Italia, Lucio Malan.

Ore 11.38. Bonetti: “La politica è servizio, ora servirò il Paese dalle università”

“È stato un onore servire questo Paese nei palazzi romani delle istituzioni. Torno a farlo nelle aule universitarie milanesi. La politica è servizio”. Lo scrive sul suo profilo Facebook la ministra dimissionaria per le Pari opportunità e la famiglia, la renziana Elena Bonetti.

Ore 11.25. Pd: reponsabili non ci sono, rischio voto a giugno

I cosiddetti responsabili non ci sono, la maggioranza dopo lo strappo con Renzi non esiste più, quindi è reale il rischio di elezioni a giugno. E’ l’analisi che in queste ore stanno facendo fonti qualificate del Pd dove si registra grande preoccupazione. Il Pd, spiegano le stesse fonti, non può andare dietro a rumors su sostegni alla maggioranza che al momento non si palesano. D’altro canto, anche ricucire con Iv sembra una chimera perchè M5s ha chiarito che con Matteo Renzi non ci parla più. Quindi senza volerlo, è l’analisi del Pd, la situazione sta rotolando verso elezioni anticipate a giugno.

Ore 11.22. Bordo: “Conte vada avanti, no a governi di scopo”

“Dopo l’apertura del presidente Conte di ieri pomeriggio sul patto di legislatura, la posizione assunta da Italia Viva, con il ritiro delle sue ministre dal governo, appare ancora più incomprensibile agli occhi degli italiani”, dice il vicepresidente dei deputati del Pd, Michele Bordo, al Tg2. “Penso che Renzi avrebbe dovuto verificare la possibilità di una ricomposizione della maggioranza e del rilancio dell’azione dell’esecutivo. Questo strappo invece rischia di complicare il percorso politico. Per quanto ci riguarda – aggiunge il dem- riteniamo che non ci siano alternative a questo governo. Il Pd non è disponibile a qualsiasi esecutivo di scopo o di larghe intese con i partiti della destra”. Quindi, conclude Bordo, “siamo con Conte perché riteniamo che rappresenti bene la sintesi fra i partiti che sostengono questo governo e perché sarebbe anche difficile, ingiusto e incomprensibile cambiare un premier sul quale esprimiamo un giudizio positivo del lavoro svolto”.

Ore 11.20. Camera, alle 13 riunione dei capigruppo dei partiti

La conferenza dei capigruppo dei partiti della Camera è stata convocata alle ore 13.

Ore 11.16. Rinviata alle 16 la segreteria politica dell’Udc

La segreteria politica dell’Udc, convocata per discutere della crisi di governo, è stata rinviata alle ore 16 di oggi.

Ore 11.14. Salvini: “Conte vada al Colle o riferisca in Parlamento”

“Da mesi litigavano su tutto, Mes, ponte Stretto, noi però oggi formalmente non sappiamo se governo c’è o non c’è”. A dirlo è Matto Salvini alla trasmissione L’Aria che tira, su La7. “Conte -prosegue il leader della Lega – vada oggi pomeriggio al Colle per dimettersi oppure venga a riferire in Parlamento”.

Ore 11.12. Di Battista: “M5S compatto, Conte resta al suo posto e Renzi fuori”

Nel suo post su Facebook il 5Stelle Alessandro Di Battista prosegue: “Parlando di futuro il Movimento deve solo mantenere la linea delle ultime 48 ore. Renzi ha squittito per far fuori Conte e basta? Benissimo Conte resta al suo posto. Renzi ha lasciato il governo? Benissimo, non ci entrerà mai più. Senza Se e senza Ma”. Intanto, prosegue il grillino, “queste sono le due condizioni che la forza politica che ha preso più voti nel 2018 (con una legge elettorale, lo ricordo, fatta ad hoc contro il M5S) mette sul piatto. E siamo compatti. Finalmente”.

Ore 11.10. Di Battista: “Renzi frustrato, vuole solo far fuori Conte”

“Il leader di un partitino del 2% creato solo per gestione di potere ha aperto una crisi esclusivamente per buttare giù l’attuale presidente del Consiglio. Il solo obiettivo di questo mediocre e’ stato sempre e solo questo”, scrive su Facebook il grillino Alessandro Di Battista. “In piena pandemia- prosegue l’esponente M5S-, con centinaia di decessi al giorno, per invidia personale, forte del fatto che nel mezzo di una campagna di vaccinazioni e con un parlamento che è  stato appena tagliato le elezioni anticipate sono altamente improbabili (e giustamente non volute dagli italiani), ha aperto una crisi esclusivamente per far fuori Conte. Siamo oltre il ‘mettere gli interessi personali davanti a tutto’. Qui – conclude Di Battista – siamo davanti ad un soggetto incapace di gestire le sue frustrazioni personali”.

Ore 11.07. Fratoianni: “Renzi ha aperto una crisi a freddo”

“Renzi ha aperto ieri una crisi a freddo, molto strana, ma che in realtà è l’annuncio di una trattativa infinita, di cui però continuiamo a non scorgere con chiarezza i termini di merito. E questo è il problema”. A dirlo, ai microfoni di Rainews per Studio24, Nicola Fratoianni (Leu), portavoce di Sinistra italiana.

Ore 10.54. Alle 14 vertice dei leader del centrodestra

Si terrà questo pomeriggio alle 14 alla Camera un vertice del centrodestra per fare un punto sulla situazione della crisi di governo. Tra i partecipanti Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, Matteo Salvini, leader della Lega, Antonio Tajani (Forza Italia), Giovanni Toti (Cambiamo) e Maurizio Lupi (Nci).

Ore 10.47. Centrodestra: “Conte venga a riferire in Senato”

“Conte venga a riferire immediatamente in Senato sulla crisi che si eèaperta e a verificare se questo governo ha ancora una maggioranza in Parlamento e in particolare in Senato”. Luca Ciriani, presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, lo dice ai cronisti in attesa dell’inizio della conferenza dei capigruppo, ribadendo la richiesta di tutto il centrodestra: “Conte venga in Aula per le comunicazioni”.

Ore 10.42. Pd, slitta alle 13 la riunione dell’ufficio politico

La riunione dell’ufficio politico del Pd, inizialmente convocata per le 11 al Nazareno, è stata posticipata alle 13 per consentire la partecipazione degli esponenti dem alla conferenza dei capigruppo convocata al Senato per le 13.

Ore 10.41. Senato, convocata riunione dei capigruppo dei partiti

È stata convocata per le 11.15 al Senato la conferenza dei capigruppo, convocata dal presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, dopo la richiesta delle opposizioni di sospendere i lavori dell’Aula e di ascoltare il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sulla crisi di governo.

Ore 10.40. Alle 11 Pd si confronta: vertici in riunione

Alle 11 si riunisce l’esecutivo politico del Partito democratico. Una riunione fissata già ieri dopo che il leader di Iv ha deciso di ignorare l’ultima apertura di Conte e ritirato la delegazione renziana al governo, vale a dire le ministre Bellanova e Bonetti. All’incontro partecipano il segretario Nicola Zingaretti, il vice Andrea Orlando, i ministri e i capidelegazione dem. L’obiettivo è confrontarsi sulla linea da tenere. Due le ipotesi – l’una in contrapposizione all’altra – che pare animino il Pd: da un lato c’è chi sosterrebbe la necessità di appoggiare il capo del governo e di andare dunque alla conta in aula forte del fatto che Renzi abbia esagerato; dall’altro c’è chi sarebbe più propenso, invece, a caldeggiare un’azione volta a tentare di ricucire con il leader di Iv a seguito delle aperture mostrate ieri dal senatore e in linea con le istanze del presidente della Repubblica che non gradirebbe maggioranze “raccogliticce”.

Ore 10.37. Romani: “Non è più tempo di responsabili”

“Non facciamo parte dei responsabili e non è più tempo di responsabili. Non si può andare in Parlamento a cercare una maggioranza raccogliticcia per aggiungere parlamentari a una maggioranza che ormai non esiste più”. Lo afferma ad Affaritaliani.it il senatore di Idea-Cambiamo!, Paolo Romani, all’indomani dell’annuncio dell’uscita dal governo Conte di Italia Viva fatto da Matteo Renzi.

Ore 10.25. Fico sospende i lavori a Montecitorio

“Prendo atto di quanto detto sull’ordine dei lavori. È chiaro che l’Aula non può essere indifferente, quindi a questo punto aderisco alla richiesta di sospensione della seduta, a breve convocherò una capigruppo, anche per stabilire un percorso ordinato e responsabile in un momento così grave per il Paese. E contatterò il presidente Conte per la richiesta di comunicazioni in aula”. Lo annuncia il presidente della Camera, Roberto Fico che ha deciso di sospendere i lavori dell’assemblea. La richiesta a Conte di riferire alla Camera, avanzata inizialmente dal centrodestra, era stata condivisa da tutti i capigruppo di Montecitorio.



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