Usa, al via il dibattito sull’impeachment. Pelosi attacca: “Trump è un pericolo, deve andarsene”


WASHINGTON – È iniziata al Congresso degli Stati Uniti la discussione sull’impeachment del presidente Donald Trump promossa dai democratici guidati da Nancy Pelosi.

Washington è in stato di massima sicurezza dopo l’assalto al Campidoglio da parte dei sostenitori di Trump una settimana fa: la Guardia Nazionale in tenuta da combattimento circonda l’edificio e vigila nelle zone attorno.

Centinaia di soldati hanno trascorso la notte all’interno del palazzo del Congresso, dormendo per terra nelle stanze e nei corridoi. Si tratta della seconda procedura di impeachment per Trump, un caso unico nella Storia degli Stati Uniti: la prima qualche mese fa, aperta per il cosidetto Ucrainagate, si era conclusa con un nulla di fatto.

L’attacco di Pelosi: ” È pericoloso e deve andarsene subito”

“Non possiamo sfuggire alla storia” ha detto la speaker della Camera Usa Nancy Pelosi nel suo discorso sull’impeachment prima di aggiungere: “Sappiamo che il presidente degli Stati Uniti ha incitato l’insurrezione, una ribellione armata … Deve andarsene. È un pericolo evidente e immediato per la Nazione che tutti amiamo. Il presidente deve essere processato e condannato dal Senato, un rimedio costituzionale che garantirà che la repubblica sarà al sicuro da questo uomo che era così determinato a demolire le cose che ci stanno a cuore e che ci tengono insieme … Democratici e Repubblicani, vi chiedo di interrogare la vostra coscienza e rispondere a queste domande: la guerra del presidente alla democrazia è in linea con la Costituzione? Le sue parole e la folla insurrezionale sono state un crimine grave e un reato? Non abbiamo il dovere di giurare di fare tutto ciò che costituzionalmente possiamo per proteggere la nostra Nazione e la nostra democrazia dagli appetiti e dalle ambizioni di un uomo che ha dimostrato di essere una minaccia vitale per la libertà, il governo e lo Stato di diritto? “.

Pelosi ha definito gli uomini e le donne che hanno dato l’assalto al Congresso “non patrioti ma terroristi”.

Pelosi ha anche ricordato il padre John D’Alessandro, ex sindaco di Baltimora e deputato eletto alla Camera “quando gli italoamericani sono arrivati al Congresso”.

La procedura

Con 221 voti favorevoli e 203 contrari, la maggioranza della Camera ha approvato  una misura procedurale che spiana la strada al voto per l’impeachment di Donald Trump, atteso in serata (nella notte in Italia). Dopo la discussione, che dovrebbe durare due ore, seguirà la vera e propria votazione sulla messa in stato di accusa del presidente.

 

La reazione del presidente

Trump secondo i suoi collaboratori passerà la giornata alla Casa Bianca seguendo in tv il dibattito sulla sua destituzione. Ma senza Twitter – il social network ha bloccato il suo profilo – non potrà fare commenti, né vi sono oggi avvocati che lo difendono o deputati repubblicani che giustificano le sue azioni.

Anzi alcuni membri del suo partito sono pronti a votare a favore dell’impeachment. La Cnn sottolinea che quanti si sono detti contrari hanno detto che sarebbe una procedura divisiviva, ma non hanno giustificato le azioni del presidente. Secondo fonti ben informate, Trump si è particolarmente risentito per la presa di posizione a favore dell’impeachment di Liz Cheney, terza carica del partito repubblicano alla Camera

Steny Hoyer, membro della Camera dei Rappresentanti tra gli uomini dalla Guardia Nazionale che hanno dormito al Campidoglio sdraiati per terra
 (afp)

 

Kushner ha impedito a Trump di comunicare su piattaforme estremiste

Jared Kushner è intervenuto per impedire che Donald Trump, bandito da Twitter e dagli altri principali social media, iniziasse ad usare per comunicare con i suoi sostenitori piattaforme care agli estremisti, come Gab. Lo riporta la Cnn citando due fonti interne che spiegano che il consigliere e genero del presidente, insieme al vice capo dello staff, Dan Scavino, è intervenuto per bloccare altri collaboratori di Trump, come il suo capo del personale Johnny McEntee, che invece stavano lavorando in quella direzione.

 

Airbnb blocca le prenotazioni a Washington nei giorni dell’insediamento

Airbnb cancellerà le prenotazioni a Washington durante la settimana della cerimonia di insediamento di Joe Biden. Il colosso degli affitti bloccherà inoltre la possibilità di effettuarne delle nuove nell’area. La decisione è “in risposta alle richieste delle autorità locali, statali e federali” di non visitare la città nei prossimi giorni, annuncia Airbnb precisando di aver vietato dalla sua piattaforma “alcuni individui” associati alle proteste violente in Campidoglio.

Google sospende gli spot politici in vista dell’insediamento

Google sospende tutti gli spot politici fra il 14 e il 21 gennaio in vista della cerimonia di insediamento di Joe Biden.

 

Suicida uno degli accusati per l’assalto al Campidoglio

Chris Stanton, uno degli uomini accusati per le proteste al Campidoglio, si è suicidato. Lo riportano i media americani, sottolineando che Stanton si è tolto la vita nella sua abitazione a Alpharetta, in Georgia. La polizia ha rinvenuto nella sua casa due fucili semiautomatici.

 

Arrestato l’uomo che minacciò di uccidere Pelosi e la sindaca Bowser

Cleveland Meredith Jr., l’uomo arrestato a Washington con armi e un centinaio di munizioni il giorno dell’assalto al Congresso aveva digitato messaggi su cellulare in cui minacciava di uccidere Pelosi e la sindaca della capitale federale, Muriel Bowser. Lo si legge nella documentazione della procura, inviata al tribunale per la convalida dell’arresto, riferisce la Cnn. Secondo la procura, Meredith scriveva messaggi in cui parlava di “guerra” contro i parlamentari e minacciava di “circondare Washington”. Ad un certo punto, temendo forse di essere intercettato dalla polizia, aveva scritto: “sono senz’armi… non sparerò fino a quando non me lo ordineranno”.

 

L’Fbi apre 170 inchieste sui sostenitori di Trump

L’Fbi ha aperto inchieste a carico di almeno 170 persone identificate fra i sostenitori di Trump che mercoledì scorso hanno fatto irruzione a Capitol Hill. E contro i più violenti di loro saranno formalizzate accuse di assalto e cospirazione all’eversione, ha reso noto il procuratore di Washington facente funzione, Michael Sherwin. Saranno infine centinaia le persone che saranno incriminate, dopo che l’Fbi avrà completato l’esame di oltre 100mila foto e video dei rivoltosi molte delle quali scattate dagli stessi assalitori. “Le dimensioni di questa inchiesta, di questo caso, sono davvero senza precedenti non solo nella storia dell’Fbi, ma forse anche in quella del dipartimento della Giustizia. Il Campidoglio, dentro e fuori, è diventato, la scena di un delitto”, ha spiegato Sherwin in una conferenza stampa.

 

Tom Hanks star del mega show tv per l’Inauguration Day

Il comitato per l’insediamento di Biden sta preparando uno speciale televisivo per la notte dell’Inauguration Day, il 20 gennaio, al posto dei tradizionali balli ed eventi in presenza con donatori, lobbisti e politici che si tengono il giorno del giuramento. Lo scrive Politico citando Tony Allen, alla guida del comitato. L’evento tv, in prima serata, celebrerà “gli eroi americani” che hanno servito il Paese in prima linea contro la pandemia. Lo show “Celebrating America”, sarà presentato da Tom Hanks e sarà trasmesso da Abc, Cbs e Nbc ma non Fox. Il programma da 90 minuti avrà tra gli ospiti , Justin Timbarlake e Jon Bon Jovi.



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