M5S, Max Bugani vice di Casaleggio lascia l’associazione Rousseau


Addio di Max Bugani dall’associazione Rousseau che gestisce l’omonima piattaforma online legata al M5S. Dentro invece Alessandro Di Battista tra i referenti della piattaforma. Bugani, fino a oggi numero due di Rousseau, pioniere dei Cinque Stelle nonch braccio destro di Davide Casaleggio, ha deciso di interrompere il rapporto con l’associazione di cui stato finora il secondo socio (gli altri sono Pietro Dettori e Enrica Sabatini) dopo Davide Casaleggio figlio del fondatore del Movimento, Gianroberto. La conferma arrivata con un post sul Blog delle Stelle, in cui si ringrazia Bugani che rimane referente della funzione Sharing e fondamentale componente della squadra Rousseau, ma non pi socio, per dedicarsi alla sfida importante che oggi lo vede impegnato in Campidoglio. In contemporanea, l’arrivo di Di Battista. Infatti, la piattaforma stata rinnovata con un team di referenti: Eleonora Evi per la Lex Eletti (Area Europa), Manlio Di Stefano, Anna Macina e Giorgio Fede (Area Parlamento), Davide Bono e Anderea Liberati (Area regioni), Barbara Floridia (E-learning), Bugani e Marco Piazza (Sharing), Francesco Berti e Susy Matrisciano (Lex iscritti), Vittoria Baldino (Scudo della rete) e Marco Croatti, Paola Taverna e appunto Di Battista (Portale eventi Movimento 5 stelle).

Le critiche

Bugani lascia dunque l’associazione nei giorni del caos tra i pentastellati e delle forti critiche interne nei confronti dei rapporti tra Cinque Stelle e Rousseau, ora al vaglio di una riforma (che include anche pi poteri decisionali ai cosiddetti facilitatori e ai gruppi parlamentari). Gi in agosto Bugani, considerato tra i pi influenti rappresentanti della ortodossia grillina, molto legato a Beppe Grillo e consigliere comunale a Bologna con il M5S, aveva abbandonato l’incarico di vicecapo della segreteria di Luigi Di Maio a Palazzo Chigi, oltre che quello di referente del Movimento in Emilia-Romagna. Non sono attaccato alle poltrone, disse. In ottobre era diventato capo staff di Virginia Raggi sindaca di Roma. A motivare ora lo strappo da Rousseau, le polemiche sui conflitti d’interesse, i rapporti con Casaleggio con il quale Bugani non pi in sintonia come un tempo, la visione politica non condivisa con Di Maio e la prospettiva di un netto insuccesso alle regionali in Emilia-Romagna del 26 gennaio: qui Bugani era favorevole a una desistenza o al pi a un patto con il Pd, cosa poi non accaduta.

14 gennaio 2020 (modifica il 14 gennaio 2020 | 14:31)





Source link