Pd, malumori sui 5S. Critiche da Orlando e Gori. Zingaretti: “Questo governo ha salvato l’Italia. Ora fase nuova”


È l’alleanza con i 5Stelle ad agitare la seconda e ultima giornata dell’appuntamento dei dem nell’abbazia di Contigliano, in provincia di Rieti. Con una serie di interventi critici sul rapporto con il Movimento. E il segretario, Nicola Zingaretti, che replica in chiusura: “Altro che subalterni. Siamo gli unici che vogliono fare uno scatto in avanti”. E rivendica: “Questo governo ha salvato l’Italia dalla catastrofe. Ora serve una fase due”. Sulla mancata modifica dei decreti sicurezza spiega: “Io mi rifiuto di chiamare quei decreti ‘decreti sicurezza’, è solo propaganda. Ma è evidente che siamo figli di un compromesso che tutti abbiamo accettato il giorno del giuramento del governo. Ora dobbiamo capire dentro questa situazione come arrivare all’obiettivo più alto e ambizioso possibile”. Ed elenca i pilastri per il rilancio del Paese: “Rivoluzione verde per tornare a crescere, Italia semplice per sburocratizzare a favore di imprese e cittadini, Equity Act per parità salariale uomo-donna ed equilibrio nord-sud, aumento della spesa per l’educazione, piano per la salute e l’assistenza”. Infine, apre a un rafforzamento dei poteri del governo. “Non so con quale formula, discutiamone”.

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Orlando ai 5Stelle: “Basta antipolitica”

Il vicesegretario Pd, Andrea Orlando, attacca: “Ai nostri alleati dobbiamo dire: o rinunciate all’antipolitica o la difficoltà di portare avanti questa esperienza di governo crescerà ancora di più. L’antipolitica al governo è come fare harahiri. È tipica di un paese che vuole suicidarsi”.


Gori: “Siamo noi ad andare verso i 5S”

Il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, esprime tutte le sue perplessità per come è stata impostata l’alleanza: “Non mi convince il posizionamento verso i 5Stelle. Non escludo affatto l’alleanza, ma non in un campo che non è il nostro, quello dell’assistenzialismo e della protezione. Dario (Franceschini, ndr) dice che loro devono venire di qua, invece mi sembra che stiamo andando noi di là. Ed è essenziale l’impegno per la crescita, sennò c’è poco da redistribuire”.

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Orfini: “Noi subalterni”
Durissimo l’ex presidente dem Matteo Orfini: “Costruire una forza di centrosinistra insieme a una forza che di sinistra non è, è un errore drammatico. E stiamo caricando troppo di aspettative questo governo”, dice. “Stiamo incubando i virus di sulbaternità più che aprire a una nuova stagione politica. La doppia debolezza del governo e del pd non è di buon auspicio per il governo e per la legislatura”, aggiunge. E poi attacca sui decreti sicurezza.

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E Vincenzo De Luca, governatore della Campania: “Evitiamo di omologarci con partiti che si rinnovano sotto la guida di Toninelli”, dice raccogliendo applausi.

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Per il sindaco di Firenze, Dario Nardella, non c’è “una subalternità nostra rispetto ai cinque stelle. Se non abbiamo una posizione forte e chiara sulla prescrizione non è perché siamo condizionati dai diktat anche un po’ banali dei nostri alleati. Ma perchè dobbiamo riflettere sulle nostre priorità”.


Gualtieri: discontinuità evidente, anche in economia

A difendere il governo e la sua azione è il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri: “Abbiamo salvato il paese e posto le basi di un’azione di rilancio della crescita. È difficile davvero non vedere la discontinuità nel rapporto con l’europa, nell’avvio di una detassazione del lavoro e dell’avvio di una fiscalità all’insegna della progressività…”.

Prossimo appuntamento, la verifica di maggioranza. Ma solo dopo l’evento spartiacque: le elezioni regionali, e soprattutto quelle in Emilia-Romagna.

 


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Carlo Verdelli
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