le prime donne di Amadeus – Repubblica.it



 Amadeus presenta la 70ma edizione del Festival di Sanremo senza la direttrice di Rai 1 Teresa De Santis. Mai successo. La mossa dell’ad Fabrizio Salini, di nominare nuovi direttori, arriva alla vigilia della kermesse. In compenso alla prima conferenza stampa ufficiale del festival (dal 4 febbraio su Rai 1), al Casinò di Sanremo, Amadeus arriva scortato da cinque signore che saranno con lui sul palco: Antonella Clerici, Diletta Leotta, le giornaliste del Tg1 Emma D’Aquino e Laura Chimenti, la modella Francesca Sofia Novello, fidanzata di Valentino Rossi. “Per i 70 anni abbiamo proposto un progetto ‘Tra palco e città’ ” spiega il presidente di Rai Pubblicità Antonio Marano “per creare l’evento festival oltre l’Ariston. Come c’è il Festival del cinema di Venezia ci deve essere il Festival della musica di Sanremo. Quindi tutta la città sarà coinvolta. La cosa che mi rende orgoglioso è che in questo progetto abbiamo coinvolto tutte le professionalità interne: radio, digital, il web”. “Vorrei partire da quello che ha detto Marano” esordisce Amadeus “il 2 agosto quando ho ricevuto la telefonata della Rai perché dovevo condurre Sanremo, ho ricevuto subito la telefonata di Fiorello: sei agitato? ‘No sono tranquillo’. Era il mio sogno, per me Sanremo è la famiglia, da quando sono diventato direttore artistico di Sanremo ho sempre pensato di fare un festival per stupire, senza adagiarmi su quelle che erano le 69 edizioni precedenti. Il mio Sanremo non guarda al passato ma guarda all’oggi e al futuro. E’ l’intera città che deve pulsare in quelle cinque giornate, il festival non si deve vivere solo all’Ariston”. Il conduttore racconta che uscirà dall’Ariston per accogliere gli artisti. “Sanremo è di tutti, non è mio, è dei conduttori, della gente, dell’intera Rai” continua Amadeus “il tassista mi consiglia la presenza femminile, mi chiede degli ospiti. L’idea è quella di non fare una cosa già vista. Ho trovato la più ampia disponibilità da parte dei cantanti, quando li ho invitati la sera del 6 gennaio”.
Poi parla delle presenze femminili. “Perché due le donne? Siamo alla settantesima edizione, ci possono essere tante donne che raccontano tante storie diverse. Perché solo due? Ho invitato amiche, persone che stimo e che mi incuriosiscono. Come per i cantanti, ho scelto le canzoni, molti non li ho mai incontrati. La cosa più bella, per me, che sono nato con la radio, è la musica. Ho ascoltato 842 giovani con la commissione e più di 200 canzoni per poterne scegliere 24. Non ci ho dormito la notte. Sono orgoglioso dei 24 che porterò all’Ariston”.
 



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