Produttività Parlamento 2018: poche leggi, molti decreti, sedute in calo


La legislatura iniziata nel 2018 e partita con l’auspicio, da parte di M5S e Lega, di dimostrare efficienza e risolutezza, nel nome dell’annunciato cambiamento, in realtà starebbe un po’ battendo la fiacca, almeno se confrontata con quella precedente, cominciata nel 2013. La Camera, dal 27 marzo al 7 agosto ha gestito 40 sedute, prodotto dieci legge approvate di cui tre ereditate come decreti dal governo Gentiloni, due sole leggi d’iniziativa parlamentare approvate (Antimafia ed ecomafie), 1.018 proposte di iniziativa parlamentare. Nel 2013, in un arco temporale analogo, la Camera si riunì 69 volte, il Senato 93. Nei due rispettivi mesi di luglio, nel 2013 la Camera si riunì 20 volte, mentre quest’anno sono state 15; al Senato furono 30 contro le 13 attuali. Una tendenza che si conferma anche a livello delle commissioni parlamentari. Nel 2018, il grosso del lavoro parlamentare è consistito nella conversione di decreti legge. Nella scorsa legislatura, M5S si scagliò contro l’uso improprio dei decreti legge, contestandone l’urgenza.

15 agosto 2018 (modifica il 15 agosto 2018 | 11:24)

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