Flat tax, tensione Salvini-Tria. Il vicepremier lascia Chigi in anticipo


CONTI PUBBLICI: SALVINI, ‘TRIA FRENA SU FLAT TAX? COSE VANNO DISCUSSE E APPROFONDITE’ – Il ministro dell’Economia Giovanni Tria, anche nel vertice economico di oggi a Palazzo Chigi, frena sulla FLAT tax? “Le cose vanno discusse e approfondite, è quello che chiediamo di fare anche noi, finalmente si parla di tasse, di cantieri, di lavoro”. Lo dice Matteo Salvini, rispondendo ai cronisti prima di rientrare nella sua abitazione romana.

FISCO: SALVINI, ‘SU FLAT TAX IDEE CHIARE E PROGETTO PRONTO’ – Sulla FLAT tax “noi siamo pronti. Noi abbiamo le idee chiare e il progetto è pronto”. Così Matteo Salvini, parlando in Transatlantico alla Camera dopo il question time: “Le coperture? Prima di dirle a voi le dico a chi governa”. “Vanno in deficit? “Prima di dirle a voi le dico a chi governa”, ribadisce.

Governo: Salvini riunisce i ministri della Lega – ROMA, 12 GIU – Matteo Salvini ha riunito questo pomeriggio, a quanto si apprende, i ministri della Lega presso la sua abitazione romana. Presenti tutti i ministri leghisti e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti. Bocche cucite, al termine dell’incontro, sui temi al centro del colloquio ma si sarebbe discusso anche del confronto in corso nel governo sulle misure economiche e sulla trattativa con l’Ue sulla manovra.

TENSIONE SULLA FLAT TAX, SALVINI LASCIA IL VERTICE A PALAZZO CHIGI IN ANTICIPO – Nel mezzo del vertice economico a Palazzo Chigi, Matteo Salvini ribadisce che la Flat tax nella nuova manovra dovrà esserci. E che bisognerà iniziare a lavorarci fin d’ora, a prescindere dalle operazioni tese a evitare la procedura di infrazione Ue. È a quel punto che – raccontano i presenti, come si legge su repubblica.it – prende la parola il ministro dell’Economia Giovanni Tria. Per chiedere come intenda coprire la tassa piatta, con quali risorse, attingendo a cosa. C’è un pacchetto pronto, gli risponde il vicepremier, che la Lega presenterà a breve e che sarà dotato della copertura necessaria.

“E ora perdonatemi ma avevo precedenti impegni al Viminale”, dice il ministro dell’Interno, che lascia lì col premier Giuseppe Conte e il titolare del Tesoro anche i responsabili del M5S: il capo Luigi Di Maio, il ministro per i Rapporti col Parlamento Riccardo Fraccaro e la sottosegretaria all’Economia Laura Castelli. Salvini lascia nella sala il sottosegretario alla Presidenza Giancarlo Giorgetti e il viceministro Massimo Garavaglia. Assieme ai tecnici di via XX settembre, guidati dal direttore generale del Mef, Alessandro Rivera.

Trascorrerà meno di un’ora dall’uscita da Palazzo Chigi del vicepremier leghista e, intorno alle 12, parte la diretta Facebook di quasi mezz’ora sui tetti del Viminale. Camicia bianca e “occhio ai gabbiani che scendono in picchiata”. Il vertice urgente per evitare la procedura di infrazione era stato già rinviato alla prossima settimana.



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