"Whirlpool faccia un passo indietro" 


Whirlpool, si apre uno spiraglio

Immagine di repertorio (Fotogramma)

Ci vuole meno di un’ora al vicepremier Luigi Di Maio per ottenere da Whirlpool due rassicurazioni: che non chiuderà il sito e che non si disimpegnerà da Napoli. Ma al momento, come spiegano i sindacati al termine del nuovo incontro al Mise preceduto, ieri, da una raffica di ultimatum da parte del ministro dello Sviluppo economico, si tratta solo di uno spiraglio, di conferme tutte da verificare e perciò al momento del tutto insoddisfacenti. Si comincerà comunque già da lunedì prossimo , ma per alcuni non prima di giovedì, quando, come spiega l’azienda lasciando il Mise, Whirlpool comincerà a lavorare a una proposta alternativa a quella della cessione del sito di Napoli fino ad oggi indicata come l’unica strada per fronteggiare una crisi produttiva. Non si capisce al momento, non lo capiscono Fim Fiom e Uilm, quale potrà essere il percorso, considerato che nel corso dell’incontro fonti sindacali avevano riferito che la multinazionale, prima di aprire alle richieste del governo, aveva dato una disponibilità al confronto ma aveva anche ammesso il fatto di “non essere in condizione di trovare una soluzione”.


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