Moscovici su alleanza M5S e Pd: «L’estrema destra della Lega si batte con un fronte comune»


Nei giorni della tensione tra Lega e Cinque Stelle, Pierre Moscovici sottolinea le differenze tra i due partiti populisti al governo in Italia e non esclude soluzioni «creative» che potrebbero portare il Partito democratico a collaborare con i grillini per fare argine all’estrema destra e riportare la sinistra un giorno al potere. Il commissario europeo per gli Affari economici e finanziari ha partecipato ieri all’evento organizzato a Parigi dalla rete televisiva Euronews sul tema «Europa popolare o Europa populista?», durante il quale sono intervenuti tra gli altri anche Guy Verhofstadt (presidente del gruppo Alde al Parlamento europeo), la ex diplomatica francese da poco eletta presidente della Georgia, Salomé Zourabichvili, e il candidato italiano nelle file di Renaissance (la lista di Macron alle Europee) Sandro Gozi.

«Cervello rettiliano»

Il primo a parlare è stato Moscovici, che nel suo discorso introduttivo ha definito «nemici dell’Europa, non più solo avversari euroscettici» i partiti populisti che avanzano in Europa e che in qualche caso sono al potere, come in Ungheria, Polonia e Italia, «anzi, in Italia i partiti populisti sono ben due». Finito l’intervento, il Corriere ha chiesto a Moscovici cosa pensasse dei litigi all’interno del governo italiano e dell’ipotesi di un cambio di alleanze, con il Movimento Cinque Stelle che potrebbe guardare a sinistra. «Voglio evitare di intervenire troppo nella politica italiana, che seguo da vicino da tempo – ha risposto Moscovici -. Ci sono due partiti populisti al potere in Italia, che però sono differenti. Il primo, la Lega, appartiene più all’estrema destra, è il partito di Matteo Salvini che è l’alleato di Marine Le Pen, che cerca di costituire una internazionale dell’estrema destra, che usa simboli e retorica chiaramente di estrema destra e che riattiva negli italiani certi ricordi rimasti nel loro cervello rettiliano (la parte più primitiva delle tre che costituiscono il cervello umano secondo la teoria del medico americano Paul MacLean, ndr)».

«M5S e Lega divisi nella Ue»

«Poi c’è un altro partito, il Movimento Cinque Stelle», ha spiegato ancora Moscovici, «che è più confuso, che si basa sulla denuncia delle élite, sulla democrazia diretta come modo di superare la rappresentazione politica, ed è molto più composito. Del resto al Parlamento europeo si vede chiaramente che il comportamento dei deputati dei due partiti non è lo stesso, anche quando c’è da posizionarsi in base alla divisione destra/sinistra. Quindi bisogna distinguere tra questo populismo di estrema destra della Lega e il populismo nouvelle vague del Movimento Cinque Stelle». Su una possibile collaborazione futura tra Cinque Stelle e Pd, sorridendo a Gozi seduto in prima fila, Moscovici ha detto: «I miei amici del Partito democratico, e io sono social-democratico da molto tempo, hanno una finezza politica, una capacità di inventare che potrebbe permettere loro qualsiasi forma di creatività. Ma spetta a loro trovare la prossima formula magica che permetterà alla sinistra italiana di reincarnarsi, di reinventarsi e di tornare forse un giorno a dirigere l’Italia. In ogni caso penso che di fronte all’estrema destra ci sia bisogno di forze che lottano insieme. Come questa lotta possa articolarsi è una delle sfide del momento».

15 maggio 2019 (modifica il 15 maggio 2019 | 11:22)





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